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Assange: ISIS colpa di Hillary Clinton, con lei alla Casa Bianca guerra infinita

Finora le primarie non hanno premiato Hillary Clinton che per Julian Assange "non dovrebbe diventare Presidente degli Stati Uniti". Il fondatore di WikiLeaks dichiara infatti che proprio alcune "decisioni politiche sbagliate" della Clinton in Libia come in Siria hanno "direttamente contribuito" all'ascesa dello Stato Islamico.

Le primarie americane stanno deludendo le aspettative di Hillary Clinton, che si vedeva già la prima donna presidente degli Stati Uniti. Dopo quelle in Iowa, le primarie in New Hampshire hanno infatti visto nuovamente la ex First Lady battuta dal senatore socialista del Vermont Bernie Sanders, molto amato dai giovani che forse temono "una guerra senza fine che diffonderà il terrorismo" se Hillary Clinton salirà alla Casa Bianca. E' quanto prevede infatti Julian Assange che dall'ambasciata dell'Ecuador a Londra dove è ancora costretto "arbitrariamente" spiega: "Un voto per Hillary Clinton è un voto per una infinta stupida guerra", spiegando: "Ho anni di esperienza su Hillary Clinton e ho letto migliaia di suoi cablo. Hillary manca di giudizio" avverte il fondatore di WikiLeaks. E lo scandalo delle email sembra davvero esserne la conferma, visto che colei che vorrebbe diventare presidente degli USA ha usato un server di posta "commerciale" (invece che quello protetto governativo) anche per inviare messaggi riservati, rischiando di mettere in pericolo la sicurezza dello Stato. Julian Assange sostiene infatti che proprio alcune "decisioni politiche sbagliate" della Clinton in Libia come in Siria hanno "direttamente contribuito" all'ascesa dello Stato Islamico. Per il fondatore di WikiLeaks Hillary Clinton "non dovrebbe essere lasciata nei pressi di un negozio d'armi, figurarsi di un esercito" dichiarando espressamente che "non dovrebbe diventare Presidente degli Stati Uniti".

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