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Jovanotti: home Soleluna dedicata a Francesco Pinna. Come Steve Jobs

Jovanotti dall'homepage "listata a lutto" di Soleluna, passa ad una foto in bianco e nero di Francesco Pinna, il giovanissimo studente operaio morto sul lavoro a Trieste. Una home page che ricorda quella che Apple ha dedicato a Steve Jobs. Grandissima solidarietà al cantante ma "molta indulgenza questa volta: perché?".

Jovanotti di solito attivissimo su internet e su tutti i canali che possano trasmettere il suo pensiero, si è chiuso in un rispettoso silenzio. Anche perché non c'è molto da dire, per un artista che, in definitiva è un entertainer, di fronte ad una morte sul lavoro. Rimangono quindi su Twitter e su Facebook le tracce, la "timeline", che porta al giorno fatidico in cui è morto il giovane Francesco Pinna (leggi "Crollo palco Jovanotti Trieste: muore studente 20enne.Per 5 euro l'ora" http://is.gd/acrBQP). Quando accadono fatti come questi le "timeline" diventano orme digitali che si vorrebbero cancellare, magari con la nostalgia di quando ogni passo rimaneva nel vento e non "geolocalizzato" dal "timestamp" dei computer. E così l'11 dicembre su Twitter "lorenzojova" Lorenzo Jovanotti scriveva (twitter.com/lorenzojova): "dopo il concerto mi fa male tutto anche i lobi delle orecchie e la barba.Ci vuole una seria dormita.Poi Trieste."; "sono anni che non suoniamo a Trieste,bene,ottimo,arriviamo!"; "oggi pomeriggio registriamo una session acustica a Radio Italia (che andrà in onda non so quando) poi si va a Trieste nella notte"; "In autostrada verso Trieste"; "Good Morning dal nordest dell'Italia bella!"; "avete ragione...sono Japer,vado a Milano faccio la diretta con alecattelan e torno a Trieste per pranzo"; e poi la corsa si ferma. Il 12 dicembre Jovanotti twitta: "il mio dolore è rivolto a Francesco Pinna,studente lavoratore, la cui vita si è fermata oggi nell'incidente che ha travolto la mia squadra"; "questa tragedia mi toglie il fiato e mi colpisce profondamente.Un tour è una famiglia e si lavora per portare in scena la vita e la gioia"; "I ragazzi rimesti feriti sono lavoratori specializzati che amano quello che fanno restando nell'ombra.Sono con voi,vi voglio bene."; "con la famiglia di Francesco Pinna e con i suoi amici.Il mio cuore è pieno di dolore". Segue un altro tweet il 13 dicembre dove ta Twitter si linka l'altro social network per antonomasia, Facebook dove in una lunga lettera Lorenzo Jovanotti Cherubini scrive di Franceso Pinna che "e' morto lavorando al montaggio di una struttura fatta per far divertire migliaia di persone" (qui http://is.gd/MxSx4L). Ma Jovanotti dopo aver sospeso ogni pubblicazione, anche dal suo sito soleluna.com, dedica, come aveva fatto Apple per Steve Jobs (http://is.gd/BPMJbo), l'home page del suo sito proprio allo studente operaio morto sul lavoro. Una foto di Francesco Pinna mentre si allena in palestra con la laconica scritta "Francesco Pinna 1991-2011", ora campeggia sulla home page. Intanto, se nelle prime ore la pagina di Soleluna appariva completamente nera, ora sotto la foto ci sono anche i link di Facebook e Twitter che rimandano agli altri canali di comunicazione del cantante. Come dire, "si ricomincia". Perché se, come scrive Jovanotti, questa "è una tragedia enorme amplificata dal fatto che si stava lavorando per allestire 'una festa',un evento effimero che lascia il dolore e la morte fuori dai cancelli per una sera" (http://is.gd/MxSx4L), sicuramente "the show must go on". E mentre Jovanotti nella sua lettera aperta su Facebook si lamenta per le polemiche, scrivendo "Le strumentalizzazioni sono fuori luogo e mi feriscono perché inducono a pensare che nel mio tour ci sia del lavoro nero o sottopagato", sul web si leggono anche opinioni emblematiche come quelle di "ugoiezzi" che su una lettera arrivata ad "Italians" di Beppe Severgnini scrive: "Sono rimasto sorpreso nel non leggere, in questa occasione, le abituali proteste (non sempre a proposito) sulla mancanza di sicurezza sui luoghi di lavoro. Gli unici commenti in qualche modo riferiti a questo aspetto sono stati relativi al modesto compenso che il povero Francesco avrebbe percepito. Anche su Facebook ho visto esprimere grandi manifestazioni di solidarietà all'artista che doveva tenere il concerto e poche manifestazioni di protesta in merito alla sicurezza. In altre circostanze ci sono state vere e proprie insurrezioni, e addirittura interventi del Presidente della Repubblica. Ripeto: non sempre condivisibili, ma così è stato. Molta indulgenza questa volta: perché?" ("Francesco Pinna, mio coetaneo: mi sento veramente male" http://is.gd/nwlHEa).

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