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Crollo palco Jovanotti Trieste: muore studente 20enne.Per 5 euro l'ora

Il palco di Jovanotti a Trieste, quello su cui il cantante sarebbe dovuto salire lunedì per il suo Ora Tour, è crollato durante il montaggio. A perdere la vita Francesco Pinna "studente operaio" di appena 20 anni, che a quanto pare per quel lavoro guadagnava solo "5 euro l'ora".

L'ennesima morte sul lavoro questa volta avrà in televisione e suoi giornali un po' più d'eco, a differenza delle già 697 vittime registrate nei primi 9 mesi del 2011, secondo dati appena pubblicati dall'Inail. Solo quest'anno quasi 3 lavoratori al giorno hanno perso la vita sul posto di quello che dovrebbe essere solo un diritto, e l'ultimo caso viene registrato ieri a Trieste, dove a morire è "Francesco Pinna, studente lavoratore" di appena 20 anni, che stava montando insieme ad altri operai, all'interno del PalaTrieste, il palco per il concerto di Jovanotti. La tragedia è avvenuta intorno alle 14:00 di lunedì 12 dicembre, quando la grande struttura di metallo era ormai quasi ultimata. All'improvviso l'immesa impalcatura è crollata, quasi "accartocciandosi" su se stessa, investendo tutti quegli operai che non sono riusciti ad allontanarsi in tempo, e sufficientemente. Oltre a Francesco Pinna, che pare essere morto sul colpo, ci sono stati anche 7 feriti trasportati immediatamente subito dopo l'incidente al pronto soccorso dell'ospedale Cattinara. Di questi, uno sarebbe in gravi condizioni, ricoverato pare in rianimazione nel reparto di chirurgia. Un secondo è ricoverato invece nel reparto di Ortopedia, mentre gli altri 5, pur presentando un po' tutti lesioni da traumatismo, sembra che siano solo tenuti in osservazione temporanea in pronto soccorso. Pare che l'Azienda sanitaria triestina abbia inviato al PalaTrieste degli psicologi per poter essere d'aiuto a tutti quei lavoratori rimasti scioccati dal terribile incidente. Il PalaTrieste è stato, naturalmente, posto sotto sequesto dalla magistratura perché "ci vorranno inchieste e perizie per capire le cause e le responsabilità. Cose di questo tipo non possono essere derubricate a fatalità", come sottolinea al Tgcom24 il sindaco di Trieste Roberto Cosolini. "Gli Ispettori del Ministero sono stati subito incaricati di accertare cause e responsabilità del tragico incidente" precisa immeditamente il Ministero del Lavoro in una nota, dove Elsa Fornero sottolinea: "L'incidente accaduto all'interno del Palasport di Trieste mi colpisce e mi turba. Voglio prima di tutto esprimere la mia affettuosa vicinanza ai familiari della vittima e ai lavoratori rimasti feriti nel montaggio del palco per un concerto. Un lavoro dunque che preparava un evento di passione per la musica, divertimento e gioia" concludendo che "ogni incidente sul lavoro ci costringe a riflettere sulle gravi responsabilità che tutti noi abbiamo e che dovrebbero diventare quasi un'ossessione. E' una battaglia di civiltà alla quale personalmente non solo non mi sottrarrò ma vi dedicherò ogni mia energia". Anche perché sempre lunedì e sempre a Trieste tre operai sono rimasti feriti in un infortunio al Molo Bersaglieri, in un cantiere allestito davanti alla Stazione marittima, tanto che CGIL, CISL e UIL sottolineano come la giornata di lunedì "sarà ricordata a Trieste per il numero di gravi incidenti sul lavoro". Mentre il sito di Soleluna (www.soleluna.com), etichetta discografica di Jovanotti, viene oscurato in segno di lutto, all'Agi il manager di Lorenzo Cherubini ha annunciato che per adesso tutte le date dei concerti dell' "Ora Tour" sono state sospese, spiegando: "Entro domani (oggi, ndr) dovremo decidere cosa fare: in questo momento nessuno ha voglia di salire sul palco", precisando che "la struttura era stata utilizzata durante tutta l'estate senza alcun problema". Nel frattempo arrivano le prime parole di Jovanotti, come di molti altri personaggi dello spettacolo. A parte la "gaffe" di Fiorello che cinguetta, appena saputo del crollo del palco a Trieste, un "Saputo adesso!! Mi dispiace tantissimo.. Ti abbraccio forte Lorenzo!" per poi aggiungere, dopo essere stato anche ripreso da diversi utenti, "Non sapevo del ragazzo morto!!! Mi unisco al dolore dei familiari..", ci sono i Negramaro che da Twitter commentano con "...occhi chiusi e bagnati sono per quel ragazzo che è morto sotto i ferri della nostra passione e a tutti i feriti", mentre Ornella Vanoni, che si unisce al dolore dei familiari di Francesco Pinna, posta: "Vicina alle vittime di questa tragedia e vicina a Lorenzo perchè nel nostro mondo i tecnici diventano parte di una grande famiglia". Anche Lorenzo Cherubini lascia su Twitter un proprio pensiero per Francesco Pinna, scrivendo: "Questa tragedia mi toglie il fiato e mi colpisce profondamente. Un tour è una famiglia e si lavora per portare in scena la vita e la gioia". In questa "famiglia" il 20enne "studente operaio", come lo descrive sempre Jovanotti, sembra che guadagnasse, però, solo "5 euro l'ora", come rivelerebbero alcuni colleghi commentando la tragedia subito dopo l'incidente (Tgcom, La Repubblica http://is.gd/LStdgG - http://is.gd/DZ9n4B), e nonostante fosse tra quei "lavoratori specializzati che amano quello che fanno restando nell'ombra", come rivela il canatante parlando su Twitter degli operai rimasti feriti. Chissà se è anche per questo che a Lorenzo Cherubini, si domanderà forse qualcuno, gli si "toglie il fiato". La Assomusica precisa, forse anche per smorzare la polemica, che "qualsiasi speculazione sull'accaduto è fuori luogo" perché "le compagnie o cooperative di servizi, a seconda della regione, pagano dai 13 ai 16 euro l'ora per il personale impiegato".

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