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Mark David Chapman non libero: omicidio Lennon fu modo sbagliato per gloria

Mark David Chapman non è ancora libero. Per l'ottava volta l'assassino di John Lennon si è visto rifiutare la libertà condizionata. Oltre a provare "rimorso" per l'omicidio di John Lennon, infatti, Mark David Chapman si vanta di essere stato un "incredibile stalker" e di aver ideato un "crimine ben pensato", aggiungendo: "Mi dispiace di essere stato un idiota e per aver scelto il modo sbagliato per la gloria".

L'8 dicembre 1980 Mark David Chapman uccideva con 5 colpi di pistola John Lennon, che stava rientrando nel suo appartamento al Dakota Building sito in Central Park (Manhattan) con la moglie Yoko Ono. Chapman è stato condannato con una reclusione che va da un minimo di 20 anni al massimo dell'ergastolo, e nel 2000 per la prima volta ha fatto richiesta di scarcerazione sulla parola, che gli è stata rifiutata. Il 23 agosto 2014 Chapman si è visto rifiutare per l'ottava volta la libertà condizionata, anche se davanti alla commissione giudicante ha espresso ripetutamente "il rimorso per l'omicidio di John Lennon". Ma ciò non è bastato. Stando alla trascrizione del colloquio, infatti, Mark David Chapman si è ancora vantato di essere stato "un incredibile stalker" e di aver progettato un altrettanto "incredibile piano". Chapman si è inoltre compiaciuto di come ha organizzato il delitto di John Lennon, raccontando anche di come ha ingannato la moglie prima di andare a New York. Il 59enne prima di quell'8 dicembre 1980 si era già recato nella Grande Mela con l'obiettivo di uccidere Lennon, ma non vi era riuscito. "Ho convinto mia moglie che andava tutto bene e che avevo buttato la pistola" ricorda Chapman tornando indietro nel tempo a pochi giorni prima dell'assassino dell'ex Beatles, e prosegue: "Le ho detto che andavo a New York per scrivere un libro, un libro per bambini, e che avevo bisogno di spazio per ritrovare me stesso, e lei mi ha creduto davvero perché se avesse avuto il sospetto di quello che stavo per fare mi avrebbe fermato o avrebbe chiamato qualcuno per farlo". Mark David Chapman si lascia quindi prendere dal proprio ego: "Sono stato molto convincente. Quello non era un crimine ingenuo. Era un serio, ben pensato crimine ... Non ci sono dubbi". Chapman afferma quindi: "Mi dispiace di essere stato un idiota e per aver scelto il modo sbagliato per la gloria". Alla domanda se un possibile suo ritorno in società potrebbe risvegliare in lui la voglia di protagonismo, Chapman però assicura di non essere interessato alla ribalta dei media, lasciando intendere di aver respinto più di una volta in questi anni occasioni che gli avrebbero dato visibilità. Nel carcere di Wende, dove rimarrà almeno per altri due anni quando il killer di Lennon probabilmente chiederà nuovamente di tornare libero, Mark David Chapman afferma infatti di aver ritrovato la fede in Cristo e di affidarsi al Signore se una volta fuori dalla prigione correrà dei rischi. Pericolo comunque per il momento rimandato.

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