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Toti: Forza Italia non voterà fiducia a Jobs Act senza liberalizzazioni

Giovanni Toti, consigliere politico di Silvio Berlusconi, annuncia che Forza Italia voterà la fiducia al Jobs Act, che prevede l'abolizione dell'articolo 18, solo a seconda del "testo", che dovrebbe descrivere un mercato del lavoro davvero "riformato" attraverso un "segnale di liberalizzazione del mercato stesso".

"Non credo che potremo votare la fiducia, soprattutto su un provvedimento che mi sembra un ennesimo compromesso al ribasso tra le componenti del Partito Democratico" annuncia in una nota Giovanni Toti, consigliere politico di Silvio Berlusconi. Forza Italia non sembra quindi intenzionata a votare la fiducia sul Jobs Act, che include l'abolizione dell'articolo 18, anche se diversi osservatori pensano che questa sia sono una "tattica politica". Votare la fiducia al Jobs Act vorrebbe dire anche, infatti, appoggiare (pubblicamente) l'azione di Matteo Renzi, e di conseguenza aprire ad una possibile entrata di Forza Italia al governo. Una ipotesi, questa, che non auspica per il momento né Renzi né Berlusconi, per motivi apparentemente diversi. Giovanni Toti assicura però che il dubbio sull'accordare la fiducia o meno al Jobs Act dipende solo dal "testo", che dovrebbe descrivere un mercato del lavoro davvero "riformato" attraverso un "segnale di liberalizzazione del mercato stesso". Toti comunque lascia disponibile un'àncora di salvezza per Renzi, soprattutto se la minoranza del PD deciderà di non votare il Jobs Act. Il consigliere politico di Berlusconi precisa infatti: "Se il testo sarà un buon testo, come Renzi aveva annunciato in origine, abbiamo detto che il nostro contributo non sarebbe mancato, perché la riforma del mercato del lavoro in un Paese dove c'é un giovane disoccupato su due e dove i disoccupati sono sopra il 12%, credo che sia un segnale positivo".

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