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Jobs Act: ok emendamento che riformula articolo 18. Renzi: toglie alibi

Via libera dalla Commissione Lavoro della Camera all'emendamento riformulato dal governo sull'articolo 18 che dispone il reintegro nel posto di lavoro anche se si presenteranno "specifiche fattispecie di licenziamento disciplinare". Matteo Renzi assicura: è un provvedimento che non toglie diritti, ma toglie solo alibi. Intanto, però, i sindacati dichiarano lo sciopero generale.

Nella serata di ieri, 18 novembre, è arrivato il via libera dalla Commissione Lavoro della Camera all'emendamento riformulato dal governo sull'articolo 18 che dispone il reintegro nel posto di lavoro anche se si presenteranno "specifiche fattispecie di licenziamento disciplinare". Rimane invece solamente "un indennizzo certo e crescente con l'anzianità di servizio" se il lavoratore verrà licenziato per motivi economici. Inoltre, l'emendamento stabilisce "tempi certi" per impugnare il licenziamento. A votare contro l'emendamento del governo, presentato dopo l'accordo interno al PD, sono stati MoVimento 5 Stelle, Sel, Forza Italia, Fratelli d'Italia e Lega Nord, i cui deputati hanno poi abbandonato i lavori in Commissione in segno di protesta. Sulla sua Enews, il premier Matteo Renzi scrive: "Quando la cortina fumogena del dibattito ideologico si abbasserà, vedrete che in molti guarderanno al Jobs Act per quello che è: un provvedimento che non toglie diritti, ma toglie solo alibi. Toglie alibi ai sindacati, toglie alibi alle imprese, toglie alibi ai politici". Sarà per questo che prima la CGIL e poi la UIL hanno dichiarato lo sciopero generale.

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