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Jobs Act: approvati ultimi decreti attuativi. Da ANPAL a controlli a distanza

Il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi gli ultimi 4 decreti attuativi del Jobs Act, Il governo ha quindi approvato un decreto che "prevede, al fine di razionalizzare e semplificare l'attività ispettiva, l'istituzione dell'Ispettorato nazionale del lavoro". Istituita "una Rete Nazionale dei servizi per le politiche del lavoro, coordinata dalla nuova Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL)". Via libera ai controlli a distanza del lavoratore su tablet e cellulari senza ok sindati e Ministero. Infine, riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi gli ultimi 4 decreti attuativi del Jobs Act (leggi nel dettaglio). Il governo ha quindi approvato un decreto che "prevede, al fine di razionalizzare e semplificare l'attività ispettiva, l'istituzione dell'Ispettorato nazionale del lavoro". In secondo luogo, l'esecutivo istituisce "una Rete Nazionale dei servizi per le politiche del lavoro, coordinata dalla nuova Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL)". Con l'ANPAL verrà quindi "definito lo stato di lavoratore disoccupato, di lavoratore dipendente che subisce una riduzione di orario (in seguito all'attivazione di una procedura di sospensione o riduzione dell'attività lavorativa per integrazione salariale, contratto di solidarietà o interventi dei fondi di solidarietà) e di lavoratore a rischio di disoccupazione". Il governo spiega che "gli appartenenti a queste categorie verranno assegnati ad una classe di profilazione, allo scopo di valutarne il livello di occupabilità e saranno convocati dai Centri per l'impiego per la stipula di un Patto di servizio personalizzato. Il Patto dovrà inoltre riportare la disponibilità del richiedente a partecipare a iniziative di carattere formativo, di riqualificazione o di politica attiva e ad accettare congrue offerte di lavoro". Viene precisato che "per rafforzare la condizionalità delle erogazioni, la domanda di ASpI (Assicurazione Sociale per l'Impiego), NASpI (Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l'Impiego) o DIS-COLL (Disoccupazione per i collaboratori) equivarrà a dichiarazione di immediata disponibilità del lavoratore, e sarà inserita nel Sistema informativo delle politiche attive e dei servizi per l'impiego". In sostanza "i beneficiari di prestazioni a sostegno del reddito, che non abbiano riottenuto una occupazione, saranno quindi chiamati a stipulare il Patto di servizio personalizzato" poiché "la sottoscrizione del Patto di servizio personalizzato sarà necessaria anche ai fini della concessione dell'Assegno di disoccupazione (ASDI)".

Viene spiegato inoltre: "I beneficiari di prestazioni di sostegno al reddito che, senza giustificato motivo, non partecipano alle iniziative finalizzate a conseguirne l'inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro saranno soggetti a sanzioni che vanno dalla decurtazione, alla sospensione o decadenza dalle prestazioni. Si prevede inoltre un Assegno di ricollocazione, a favore dei soggetti disoccupati, percettori della NASpI, la cui disoccupazione ecceda i quattro mesi. La somma, graduata in funzione del profilo di occupabilità, sarà spendibile presso i Centri per l'impiego o presso i soggetti accreditati a svolgere funzioni e compiti in materia di politiche attive del lavoro. L'assegno non costituirà reddito imponibile. Ancora, i lavoratori titolari di strumenti di sostegno del reddito potranno essere chiamati a svolgere attività di servizio nei confronti della collettività nel territorio del Comune di residenza. L'utilizzo dei lavoratori in tali attività non determinerà l'instaurazione di un rapporto di lavoro. A questi lavoratori spetterà un importo mensile, pari all'assegno sociale, erogato dall'Inps".

Il terzo decreto attuativo riguarda invece una revisione della disciplina dei controlli a distanza del lavoratore, attraverso i dispositivi mobili, modificando l'articolo 4 dello Statuto dei lavoratori. La notivtà è che l'autorizzazione sindacale o del Ministero del Lavoro non è necessaria per un controllo del datore attraverso cellulare e tablet ma solo per le telecamere. Infine, aprrovato un decreto per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro. Il decreto rende strutturale la NASpI a 24 mesi per sempre e rende strutturali:
- le misure di conciliazione dei tempi di cura, di vita e di lavoro (tra le quali l'estensione del congedo parentale);
-l'assegno di disoccupazione (ASDI), che fornisce un reddito sino a sei mesi ai beneficiari di NASpI con figli minori o ultracinquantacinquenni che esauriscono il sussidio senza avere trovato lavoro e hanno un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) inferiore a 5.000 euro all'anno;
-il fondo per le politiche attive del lavoro.
Inoltre il decreto introduce un unico testo normativo di 47 articoli per la cassa integrazione e per i fondi di solidarietà, abrogando oltre 15 leggi e norme stratificatesi negli ultimi 70 anni, dal 1945 a oggi.
Al termine del CdM Giuliano Poletti ha infine annunciato che non potranno più esistere le dimissioni in bianco perché la certificazione della richiesta dovrà essere fatta "su un modulo che va scaricato dal sito del ministero del Lavoro, se non c'è un modulo datato e certificato la dimissione non è valida".

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