le notizie che fanno testo, dal 2010

Fassina: Jobs Act svaluta lavoro, PD di Renzi troppo in linea con poteri forti

Stefano Fassina, alla guida della fronda della minoranza del PD, rivela che per attuazione della legge delega sul lavoro il governo Renzi ha messo sul piatto solo 200 milioni di euro, ed avverte: "Questo PD mi preoccupa perché è sempre più in linea con gli interessi più forti".

L'opposizione a Matteo Renzi prende sempre più corpo. Non solo la maggioranza dei sindacati ma anche all'interno dello stesso PD i malumori crescono, con Stefano Fassina che chiarisce, intervenendo al Gr1: "La soluzione trovata sul Jobs Act non è soddisfacente: è un intervento che fa arretrare le condizioni del lavoro". Stefano Fassina quindi avverte: "Questo PD mi preoccupa perché è sempre più in linea con gli interessi più forti e meno vicino agli interessi e alle domande delle persone che cercano lavoro e che sono precarie". Fassina non ci gira intorno è sottolinea: "Il tentativo di Renzi è un'innovazione regressiva. - aggiungendo - L'innovazione proposta da Renzi è solo un'illusione: l'illusione che svalutando il lavoro si possa generare crescita e ripresa". Già ieri, sulla sua pagina Facebook, Stefano Fassina svelava le carte in tavola del governo Renzi sul Jobs Act, evidenziando: "Con un emendamento al disegno di legge di stabilità, il governo ha messo 200 milioni di euro per l'attuazione della legge delega sul lavoro. Una dote che svela la differenza tra le favole e gli obiettivi veri. - precisando - Nelle favole, il contratto unico e 1,5 miliardi di euro per avviare dal 2015 l'estensione degli ammortizzatori sociali agli esclusi. Nella realtà, le decine di tipologie di contratti precari rimangono sostanzialmente intatte e un piatto di lenticchie per la 'svolta storica contro la precarietà' ". Fassina ne è certo, l'obiettivo così raggiunto è solo "la 'libertà di licenziamento' così cara al premier".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: