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CdM, ok decreto attuativo Jobs Act: al via le tutele crescenti

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto attuativo del Jobs Act sul contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti. Per i licenziamenti per motivo economico-organizzativo scompare il reintegro, mentre in caso di licenziamento economico illegittimo le tutele saranno solo monetarie e crescenti in base all'anzianità.

Come augurio di buon Natale il Consiglio dei Ministri ha approvato nel pomeriggio di oggi il decreto attuativo del Jobs Act sul contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti. Per i licenziamenti per motivo economico-organizzativo scompare il reintegro, come era previsto nel "vecchio" articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, mentre in caso di licenziamento economico illegittimo le tutele saranno solo monetarie, ma solo in base all'anzianità di servizio. Le tutele crescenti per i licenziamenti economici illeggittimi partono da 2 mensilità per anno di servizio con un tetto di 24 mensilità. Non ci sarebbe più l'aggravio per le aziende sopra i 200 dipendenti e le nuove regole sui licenziamenti economici per i neo assunti potrebbero valere anche per i licenziamenti collettivi. Confermata la conciliazione veloce, con il datore che può offrire al lavoratore licenziato una mensilità per anno di anzianità fino a 18 mensilità, con un minimo di due. Il decreto attuativo della delega fiscale passerà ora ll'esame delle commissioni parlamentari competenti.

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