le notizie che fanno testo, dal 2010

Camusso: Jobs Act di fatto abolisce i contratti a tempo indeterminato

Susanna Camusso conferma il parere negativo sul Jobs Act, denunciando che "di fatto è l'abolizione dei contratti a tempo indeterminato" e osservando che con tale norma le imprese ora potranno violare i criteri di legge sui licenziamenti collettivi mascherando le discriminazioni e rischiando solo una 'multa' ".

Il Jobs Act "di fatto è l'abolizione dei contratti a tempo indeterminato. Il contratto a tutele crescenti non ha un punto d'arrivo nel quale la situazione si stabilizza. L'Italia sarà così l'unico Paese nel quale la palla non passa mai dalla parte dei lavoratori. Il presunto grande salto nella modernità si traduce nella monetizzazione della dignità del lavoratore" denuncia la leader della CGIL, Susanna Camusso, in una intervista a La Repubblica dopo che il governo ha approvato i primi testi della legge delega sul lavoro. Tra le varie critiche della Camusso, in particolare quella sulla possibilità di applicare le cosiddette tutele crescti anche ai licenziamenti collettivi, con il segretario della CGIL che denuncia: "Il governo aveva promesso il superamento del dualismo ma con questo decreto non fa altro che moltiplicare le differenze tra lavoratori e lo fa anche nella stessa impresa di appartenenza. Si potranno ora violare i criteri di legge sui licenziamenti collettivi mascherando le discriminazioni e rischiando solo una 'multa'. - aggiungendo - Un ulteriore colpo basso ai diritti collettivi e alla certezza del diritto. La norma, poi, deresponsabilizzerà le imprese dai processi di riconversione e ricollocazione, anche perché la delega mette a carico della fiscalità generale il costo delle politiche attive per licenziamenti illegittimi o ingiustificati".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: