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Juncker eletto Presidente Commissione europea. Sel: così UE non cambia verso

Con 422 voti in favore, il Parlamento europeo ha per la prima volta nella sua storia eletto (e non solo approvato) il Presidente della nuova Commissione europea, Jean-Claude Juncker (PPE). Sel sottolinea però che con Juncker "l'Europa non cambia verso".

Con 422 voti in favore, il Parlamento europeo ha oggi per la prima volta nella sua storia eletto (e non solo approvato), con scrutinio segreto, il Presidente della nuova Commissione europea, Jean-Claude Juncker (PPE). Il suo mandato inizierà il 1 novembre 2014 e avrà una durata di cinque anni. Marco Furfaro, della segreteria nazionale di Sinistra ecologia e libertà, ricorda però come Jean-Claude Juncker abbia dichiarato, smentendo anche i socialisti e la Presidenza di turno italiana, che "non ha nessuna intenzione di allentare vincoli, trattati e patto di stabilità" poiché "al massimo, si utilizzerà una flessibilità che è già prevista dai trattati". Sel sottolinea quindi che "tutto cambia per non cambiare niente" annullando di fatto "il voto di milioni di europei che chiedevano un’inversione di rotta". L'esponente di Sel precisa quindi che "Parole come 'investimenti', 'lavoro', 'lotta alla disoccupazione' e 'crescita' grondano ipocrisia se al contempo non si allenta il patto di stabilità o si modificano i trattati. Perché ogni manovra sarà forzatamente accompagnata da tagli, privatizzazioni, smantellamento del welfare, precarizzazione del mondo del lavoro. - aggiungendo - Esattamente quello che è riuscita a produrre questa Europa e i suoi trattati: politiche di austerity e crisi economica e sociale". Furfaro conclude quindi che "nonostante le promesse di Matteo Renzi l’Europa non cambia verso".

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