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Bronzi di Riace, foto in tanga: la cultura italiana in mutande

Il fotografo Gerald Bruneau ha fotografato i Bronzi di Riace con con un tanga leopardato, un boa fucsia e un velo da sposa, sancendo definitivamente il fatto che ormai la cultura italiana è rimasta inm mutende.

Che la cultura italiana sia rimasta in mutande, è ormai noto da tempo. Da oggi, però, si può dire che è anche appesa ad un filo, quello dei tanga. Il fotografo Gerald Bruneau, allievo di Andy Warhol, ha scattato alcune immagini dei Bronzi di Riace coprendoli (si fa per dire) con con un tanga leopardato, un boa fucsia e un velo da sposa. Le foto sono state pubblicate sul sito Dagospia.it e scattae nel corso di un "blitz" compiuto da Bruneau nell’inverno scorso nel Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria. La Soprintendenza dei beni archeologici della Calabria da cui dipende il Museo assicura però che tali scatti non sono mai stati autorizzati. "Non può essere arte se ridicolizza un bene culturale", sottolineano Ignazio Messina, Segretario Nazionale di Italia dei Valori, e Gennaro Saragnano, Responsabile Nazionale del Laboratorio beni culturali, aggiungendo: "L’impresa del fotografo Bruneau, che ha fotografato i bronzi dopo averli 'addobbati' con un velo da sposa, un tanga leopardato e un boa fucsia, lascia basiti tutti coloro che amano l’arte, ne hanno rispetto e la valorizzano in quanto bene culturale della nostra nazione". I due esponenti dell'IdV quindi riflettono: "Ciò che è accaduto e il fatto che gli si sia lasciato fare, ci sembra un altro segnale di qualcosa che non funziona nella gestione complessiva dei nostri beni culturali, e che rende assolutamente indispensabile un intervento di riforma che rilanci l’intero comparto e ridiscuta ruoli e competenze così - concludono - come Italia dei Valori ha illustrato nel nostro Sblocca Beni Culturali".

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