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Italia in deflazione: la Curva di Phillips colpisce ancora

L'italia è ufficialmente in deflazione, e la Curva di Phillips colpisce ancora, visto che un aumento della disoccupazione risulta correlato a un relativo decremento del saggio dei prezzi. (Deflazione significato: debolezza della domanda di beni e servizi da cui deriva un ulteriore calo dei prezzi, innescando una spirale negativa nell'economia già in recessione).

L'Italia in recessione economica dal mese di agosto è anche ufficialmente in deflazione. Il significato di deflazione lo riassume Wikipedia spiegando che questa appunto "deriva dalla debolezza della domanda di beni e servizi, cioè un freno nella spesa di consumatori e aziende, che, in regime di deflazione, sono incentivati a posporre gli acquisti di beni e servizi non indispensabili, con l'aspettativa di ulteriori cali dei prezzi, con l'effetto di innescare una spirale negativa. Le imprese, non riuscendo a vendere a determinati prezzi parte dei beni e servizi, cercano di collocarli a prezzi inferiori". Di conseguenza "la riduzione dei prezzi si ripercuote conseguentemente per le imprese sui ricavi, anch'essi generalmente in calo. Ne deriva il tentativo da parte delle imprese di ridurre i costi, attraverso la diminuzione dei costi per l'acquisto di beni e servizi da altre imprese, del costo del lavoro e tramite un minor ricorso al credito".

La Curva di Phillips descrive invece la relazione empirica tra deflazione e crescita della disoccupazione. Ed infatti, nel rendere noto che l'economia italiana nel secondo trimestre del 2014 si è contratta dello 0,2% rispetto al trimestre precedente, l'Istat aggiunge anche che nello stesso periodo il tasso di disoccupazione è pari al 12,3%, in crescita di 0,2 punti percentuali su base annua. Inoltre, rispetto ad agosto 2013, i prezzi dei beni diminuiscono dello 0,6% (lo stesso valore registrato a luglio) mentre il tasso di crescita dei prezzi dei servizi rallenta (+0,6%, da +0,7% del mese precedente).

Anche a luglio 2014 il numero di disoccupati, pari a 3 milioni 220 mila, aumenta del 2,2% rispetto al mese precedente (+69mila) e del 4,6% su base annua (+143mila), ed infatti nello scorso mese il tasso di disoccupazione è pari al 12,6%, in aumento di 0,3 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 0,5 punti nei dodici mesi. La disoccupazione giovanile è invece pari al 42,9%, in aumento di 2,9 punti nel confronto tendenziale. Per comprendere la gravità della crisi economica che sta colpendo l'Italia, solo a luglio si sono persi circa mille occupati al giorno.

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