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Italia Paese più vecchio al mondo: aumentano anziani, diminuiscono nascite

Il quarto Rapporto sulla Coesione sociale, redatto da Inps, Istat e il Ministero del lavoro, evidenzia come "l'Italia è uno dei paesi più vecchi al mondo" perché popolazione italiana continua ad invecchiare senza rinnovo generazionale.

L'Inps, l'Istat e il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali presentano il quarto Rapporto sulla Coesione sociale, da cui emerge prima di tutto che nel nostro Paese "le nascite stanno lentamente calando", visto che "nel 2012, i nati della popolazione residente sono poco più di 534mila (547mila del 2011 e 562mila del 2010)" e tra questi circa "un bambino su quattro (28,3%) è nato fuori del matrimonio, quasi il triplo rispetto al 2000 (10,2%)". In aumento, invece, i "nati da genitori stranieri (dal 9,4 del 2005 al 14,5% del 2011)". Allo stesso tempo, l'aspettativa di vita della popolazione italiana è in crescita, poiché "nel 2011 si attesta a 79,4 anni per gli uomini e a 84,5 per le donne (stessi valori registrati per il 2010), con un guadagno rispettivamente di circa nove e sette anni in confronto a trent'anni prima". In altre parole, la popolazione italiana continua ad invecchiare senza rinnovo generazionale. Lo stesso rapporto evidenzia infatti come "l'Italia è uno dei paesi più vecchi al mondo".

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