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Istat, terzo trimestre del 2015: PIL più 0,2%, in un anno più 0,8%

"Nel terzo trimestre del 2015 il prodotto interno lordo (PIL), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2010 e destagionalizzato, è aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% nei confronti del terzo trimestre del 2014", riferiscono in un comunicato dall'Istat.

"Nel terzo trimestre del 2015 il prodotto interno lordo (PIL), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2010 e destagionalizzato, è aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% nei confronti del terzo trimestre del 2014" diffondono in un comunicato dall'Istat.
L'ente pubblico di statistica continua ancora: "La stima preliminare diffusa il 13 novembre 2015 scorso aveva rilevato la stessa variazione congiunturale e una crescita tendenziale dello 0,9%. Il terzo trimestre del 2015 ha avuto quattro giornate lavorative in più del trimestre precedente e una giornata lavorativa in più rispetto al terzo trimestre del 2014. La variazione acquisita per il 2015 è pari a +0,6%. Rispetto al trimestre precendente, per i principali aggregati della domanda interna sono stati registrati andamenti divergenti: i consumi finali nazionali sono cresciuti dello 0,4%, mentre gli investimenti fissi lordi hanno segnato una flessione dello 0,4%. Riguardo alle componenti estere, le importazioni sono aumentate dello 0,5% e le esportazioni sono diminuite dello 0,8%."
"La domanda nazionale al netto delle scorte ha contribuito per +0,2 punti percentuali alla crescita del PIL (+0,2 i consumi delle famiglie e delle Istituzioni Sociali Private (ISP) - viene osservato poi dall'Istituto di via Cesare Balbo -, +0,1 la spesa della Pubblica Amministrazione (PA) e -0,1 gli investimenti fissi lordi)."
"La variazione delle scorte ha contribuito positivamente 0,3 punti percentuali - si puntualizza al termine della nota -, mentre l'apporto della domanda estera netta è stato negativo per 0,4 punti percentuali. Si rilevano andamenti congiunturali positivi per il valore aggiunto di tutti i principali comparti, con incrementi di 2,3% nell'agricoltura, 0,3% nell'industria e 0,1% nei servizi. Si registrano variazioni positive del valore aggiunto anche in termini tendenziali: 3,7% nell'agricoltura, 0,9% nell'industria e 0,5% nei servizi."

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