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Istat: su anno cala commercio al dettaglio, male prodotti alimentari

"Ad aprile 2016 le vendite al dettaglio in valore registrano un incremento congiunturale dello 0,1%, mentre restano invariate quelle in volume. Rispetto ad aprile 2015, le vendite diminuiscono complessivamente sia in valore (-0,5% ), sia in volume (-0,9%). Il calo più sostenuto si rileva per i prodotti alimentari", espone in una nota l'Istat.

"Ad aprile 2016 le vendite al dettaglio in valore registrano un incremento congiunturale dello 0,1%, mentre restano invariate quelle in volume. Le vendite di prodotti alimentari aumentano dello 0,2% in valore e dello 0,1% in volume" fa sapere in una nota l'Istat.
L'Istituto di via Cesare Balbo continua: "Nella media del trimestre febbraio-aprile 2016, l'indice in valore registra una variazione negativa dello 0,3%. L'indice in volume diminuisce dello 0,1% rispetto al trimestre precedente. Rispetto ad aprile 2015, le vendite diminuiscono complessivamente sia in valore (-0,5% ), sia in volume (-0,9%). Il calo più sostenuto si rileva per i prodotti alimentari: -1,6% in valore e -1,5% in volume. Per quanto riguarda i gruppi di prodotti non alimentari, si registrano andamenti eterogenei."
"Le variazioni positive più marcate in valore si rilevano per i gruppi Elettrodomestici, radio, tv e registratori (+1,5%) e Altri prodotti (gioiellerie, orologerie) (+1,3% )" prosegue l'ente statistico dello Stato.
"Il valore delle vendite al dettaglio diminuisce sia nelle imprese che operano nella grande distribuzione sia in quelle operanti su piccole superfici - viene diffuso infine -, rispettivamente: -0,5% e -0,6%."

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