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Istat: produzione industriale meno 1,8%. Sel: l'Italia è senza prospettive

I dati Istat continuano a confermare che la crisi in Italia è tutt'altro che finita. A maggio 2014, infatti, la produzione industriale è diminuita dell'1,8% rispetto ad un anno fa. Francesco Ferrara di Sel sottolinea quindi quanto il nostro sistema produttivo sia ancora "in piena sofferenza", evidenziando che i dati Istat fotografano drammaticamente "un Paese immobile e senza prospettive di crescita".

I dati Istat continuano a confermare che la crisi in Italia è tutt'altro che finita. A maggio 2014, infatti, la produzione industriale è diminuita dell'1,8% rispetto ad un anno fa. Per quanto riguarda i settori di attività economica, a maggio 2014, i comparti che registrano una crescita tendenziale sono quelli dell'attività estrattiva (+3,7%), della fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (+2,9%) e delle industrie alimentari, bevande e tabacco (+0,2%). Le diminuzioni maggiori si registrano nei settori della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-6,5%), delle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (-4,6%) e della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica ed ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (-3,9%). Francesco Ferrara di Sel sottolinea quindi quanto il nostro sistema produttivo sia ancora "in piena sofferenza", evidenziando che i dati Istat fotografano drammaticamente "un Paese immobile e senza prospettive di crescita". Ferrara chiede quindi al governo Renzi "cosa intende fare per far ripartire l’industria e l’economia", sottolineando come Sinistra ecologia e libertà ha già proposto "un piano straordinario per il lavoro e un’idea di politica industriale che investa sulla ricerca, sulle infrastrutture, sull’università e sulla riconversione ecologica per porre un freno all’impoverimento progressivo tanto del nostro sistema produttivo quanto del nostro tessuto sociale".

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