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Istat, prezzi beni importati: più 0,1% area euro, meno 5,5% non euro

"Nel mese di aprile 2015 l'indice dei prezzi all'importazione dei prodotti industriali aumenta dello 0,5% rispetto al mese precedente e diminuisce del 3,1% nei confronti di aprile 2014. Al netto del comparto energetico l'indice aumenta dello 0,3% rispetto al mese precedente e dell'1,2% in termini tendenziali", viene pubblicato in un comunicato dall'Istat.

"Nel mese di aprile 2015 l'indice dei prezzi all'importazione dei prodotti industriali aumenta dello 0,5% rispetto al mese precedente e diminuisce del 3,1% nei confronti di aprile 2014. Al netto del comparto energetico l'indice aumenta dello 0,3% rispetto al mese precedente e dell'1,2% in termini tendenziali" illustrano in una nota dall'Istat.
L'ente pubblico di statistica prosegue quindi: "I prezzi dei beni importati presentano, rispetto al mese precedente, variazioni positive dello 0,3% per l'area euro e dello 0,6% per l'area non euro. In termini tendenziali si registra una variazione positiva dello 0,1% per l'area euro ed una diminuzione del 5,5% per quella non euro. Riguardo ai contributi settoriali alla dinamica tendenziale dell'indice generale, per l'area euro quello più rilevante deriva dai beni strumentali (+0,6 punti percentuali). Per l'area non euro il contributo più ampio proviene dall'energia (-6,8 punti percentuali)."
"Il settore di attività economica per il quale si rileva l'aumento tendenziale dei prezzi più marcato è per l'area euro quello della fabbricazione di mezzi di trasporto e della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (+2,5% per entrambi) e per l'area non euro quello delle altre industrie manifatturiere - riferisce in conclusione nel comunicato l'Istituto di via Cesare Balbo -, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (+5,2%)."

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