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Istat: prezzi all'importazione prodotti industriali meno 5,2% in un anno

"Nel mese di ottobre 2015 l'indice dei prezzi all'importazione dei prodotti industriali rimane invariato rispetto al mese precedente e diminuisce del 5,2% nei confronti di ottobre 2014. Al netto del comparto energetico l'indice diminuisce dello 0,2% rispetto al mese precedente e aumenta dello 0,3% in termini tendenziali", rendono pubblico in un comunicato dall'ente statistico dello Stato.

"Nel mese di ottobre 2015 l'indice dei prezzi all'importazione dei prodotti industriali rimane invariato rispetto al mese precedente e diminuisce del 5,2% nei confronti di ottobre 2014. Al netto del comparto energetico l'indice diminuisce dello 0,2% rispetto al mese precedente e aumenta dello 0,3% in termini tendenziali" si rende noto dall'Istat.
L'Istituto di statistica prosegue quindi: "I prezzi dei beni importati presentano, rispetto al mese precedente, una variazione negativa dello 0,2% per l'area euro ed una crescita dello 0,1% per l'area non euro. In termini tendenziali si registra una variazione negativa dello 0,3% per l'area euro e dell'8,9% per quella non euro, influenzata dal peso elevato che hanno i prodotti energetici, i cui prezzi risultano in notevole calo, nelle importazioni dai paesi extra-europei. Riguardo ai contributi settoriali alla dinamica tendenziale dell'indice generale, per l'area euro quello più rilevante deriva dai beni intermedi (-0,9 punti percentuali). Per l'area non euro il contributo più ampio proviene dall'energia (-9,4 punti percentuali)."
"Il settore di attività economica per il quale si rileva l'aumento tendenziale dei prezzi più marcato è per l'area euro quello della fabbricazione di mezzi di trasporto (+4,5%) e per l'area non euro quello delle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (+4,8%)" divulga in conclusione nella nota l'ente statistico dello Stato.

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