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Istat gela governo Renzi: stop a crescita, debolezza economia nei prossimi mesi

L'Istat gela nuovamente il governo Renzi. Dopo aver certificato, con i dati del PIL, una "crescita zero", l'istituto di statistica avverte che l'economia italiana "ha interrotto la fase di crescita" e che nei "prossimi mesi" ci sarà "un proseguimento della fase di debolezza".

Dopo i dati sul PIL che decretavano, nero su bianco, una "crescita zero" per l'Italia, intervenendo a Cernobbio al convegno dello studio Ambrosetti il premier Matteo Renzi ha avuto il coraggio di di assicurare che "il 2016 si chiuderà meglio del 2015 che - ha aggiunto - si è chiuso meglio del 2014, del 2013 e del 2012, questo è un risultato inoppugnabile".

Dello stesso tenore, negando evidentemente l'evidenza, anche il commento del ministro dell'Economia (sic) Pier Carlo Padoan, il quale ha dichiarato che "il PIL è in crescita". A gelare l'ottimismo del governo, e di alcuni esponenti del PD come Silvia Fregolent che sostiene che chi dice che l'Italia non cresce "va contro la matematica", è però ancora una volta l'Istat.

Nella nota mensile sull'andamento dell'economia italiana, l'istituto di statistica chiarisce infatti che l'Italia "ha interrotto la fase di crescita, condizionata dal lato della domanda dal contributo negativo della componente interna e dal lato dell'offerta dalla caduta produttiva del settore industriale". Non solo. Da via Cesare Balbo viene precisato anche che "l'indicatore anticipatore dell'economia rimane negativo a luglio, suggerendo per i prossimi mesi un proseguimento della fase di debolezza dell'economia italiana". Quanti siano questi mesi non è ancora dato saperlo. Quel che è certo è che l'Italia è ferma da ormai 8 lunghi anni.

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