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Istat: fiducia consumatori aumenta, ma 7 famiglie su 10 compra al discount

Anche se l'Istat comunica che ad aprile 2013 l'indice del clima di fiducia aumenta a 86,3 rispetto all'85,3 del mese precedente, il presidente Enrico Giovannini, nel corso dell'audizione sul Def 2013, avverte che il provvedimento che sblocca i fondi per il pagamento dei debiti delle PA non basta per migliorare la situazione.

In una nota, l'Istat comunica che ad aprile 2013 l'indice del clima di fiducia aumenta a 86,3 rispetto all'85,3 del mese precedente. Una magra consolazione, rispetto alla devastante crisi economica che il prossimo governo, che sembra si appresti finalmente a nascere, dovrà affrontare, con misure urgenti. Il presidente Istat Enrico Giovannini, nel corso dell'audizione sul Def 2013 nelle commissioni Speciali congiunte, sottolinea infatti che "l'attuale fase economica non sembra supportare l'ipotesi di un effetto pieno immediato del provvedimento", quello che sblocca i fondi per pagare i debito che le PA ahnno contratto verso le imprese. Tra i motivi, ci sono quelli sui "bassi livelli del tasso di risparmio e dal desiderio di ricostituzione di quest'ultimo per motivi precauzionali" chiarisce Giovannini, tanto che l'Istat sottolinea come "le opportunità attuali di risparmio e le attese sulle possibilità future sono in calo (da 132 a 121 e da -81 a -90 i rispettivi saldi)". Il presidente dell'Istat Giovannini informa quindi che il 62,3% del totale ha fatto acquisti nei "luoghi di distribuzione a prezzi più contenuti e riducendo la quantità e o la qualità dei prodotti", con un aumento del 9% rispetto all'anno precedente. Inoltre, ben 7 famiglie su 10 (71%) sono ricorse al discount mentre si registrerebbe un forte calo riguardo alle spese per visite mediche, analisi cliniche e radiografie.

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