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Istat, disoccupazione: più 14% rispetto ad un anno fa. Giovanile al 40,4%

Nonostante il premier Enrico Letta sembra certo che ci saranno "primi segnale di ripresa entro fine anno", l'Istat comunica che a settembre 2013 il numero degli occupati in Italia è in diminuzione, e quello dei disoccupati e degli inattivi naturalmente cresce. Rispetto ad un anno fa, il numero dei disoccupati infatti aumenta del del 14%, mentre il tasso di disoccupazione giovanile è pari al 40,4%.

"Alla fine di quest'anno ci saranno i primi segnali di crescita reale" assicura il Presidente del Consiglio Enrico Letta. A settempre 2013 invece, secondo i dati provvisori pubblicati dall' Istat, il numero degli occupati in Italia è in diminuzione dello 0,4% rispetto al mese precedente e del ben 2,1% su base annua, pari a meno 490mila unità. Il tasso di occupazione, quindi, diminuisce di 0,2 punti percentuali in termini congiunturali e di 1,2 punti rispetto a dodici mesi prima. Cresce di conseguenza il numero dei disoccupati, pari a 3 milioni 194mila persone, poiché aumenta dello 0,9% rispetto al mese precedente e del 14% su base annua (più 391mila). L'Istat quindi rende noto che in Italia il tasso di disoccupazione si attesta al 12,5%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 1,6 punti nei dodici mesi. Nel particolare, i disoccupati tra 15 e 24 anni sono 654mila, e l'incidenza dei disoccupati in questa fascia d'età è pari al 10,9%, in crescita di 0,6 punti su base annua. Il tasso di disoccupazione giovanile, cioè la quota dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, è quindi pari al 40,4%, in aumento di 4,4 punti nel confronto tendenziale. Cresce anche il numero di individui inattivi tra 15 e 64 anni, che aumenta dello 0,5% rispetto al mese precedente. Il tasso di inattività si attesta infatti al 36,4%.

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