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Istat: diminuisce spesa famiglie, meno carne e quantità ma più discount

L'Ista conferma che in Italia la crisi continua a mordere. Scende ulteriormente la spesa media mensile per famiglia, che taglia sulla carne e sulla qualità o quantità dedel cibo acquistato, mentre si rivolge sempre più spesso ai discount. Per poter mangiare, le famiglie italiane però riducono tutte le altre spese, dall'abbigliamento alle comunicazioni.

La crisi continua a mordere, e in molti continuano a non compredere il motivo per cui ora l'Italia potrebbe permettersi di attendere per la tanto annunciata "svolta" un arco temporale di 1000 giorni (cioè tre anni) quando solo fino a pochi mesi è stato fatto cadere un governo (Letta) con la scusa che "non c'era più tempo da perdere". L'Istat conferma infatti che la spesa media mensile per famiglia continua a diminuire (-2,5% rispetto al 2012). Le famiglie italiane cercano di spendere più o meno sempre le stesse cifre per quanto riguarda l'alimentazione, anche se le abitudini cambiano sostanzialmente. Nel 2013 viene registrata infatti una drastica diminuzione di spesa per la carne (-3,2%), mentre aumenta sia la quota di famiglie che ha ridotto la qualità o la quantità dei generi alimentari acquistati (dal 62,3% del 2012 al 65%), sia quella di famiglie che si rivolge all'hard discount (dal 12,3% al 14,4%). Per mantenere inalterato il livello di spesa per alimentari e bevande, le famiglie italiane oltre a comperare prodotti meno costosi scelgono di tagliare tutti gli altri consumi. Diminuisce infatti sia la spesa per beni e servizi non alimentari (-2,7%) sia la spesa per abbigliamento e calzature (-8,9%), quella per tempo libero e la cultura (-5,6%) e quella per le comunicazioni (-3,5%).

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