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Istat: a marzo 2016 cala import ed export, male anche nell'ultimo trimestre

"A marzo 2016 entrambi i flussi commerciali mostrano una flessione rispetto al mese precedente, più marcata per le importazioni (-2,0%) che per le esportazioni (-0,3% ). Il surplus commerciale (+4.036 milioni) è superiore a quello dello stesso mese del 2015 (+3.422 milioni)", riporta in una nota l'Istat.

"A marzo 2016 entrambi i flussi commerciali mostrano una flessione rispetto al mese precedente, più marcata per le importazioni (-2,0%) che per le esportazioni (-0,3%). Il surplus commerciale (+4.036 milioni) è superiore a quello dello stesso mese del 2015 (+3.422 milioni )" rivela in un comunicato l'Istat.
"Il calo congiunturale delle vendite verso i paesi extra UE è determinato dai beni di consumo (-6,1%) e dai prodotti intermedi (-2,7% ), mentre l'energia (+17,6%) e i beni strumentali (+4,9%) registrano una crescita sostenuta" prosegue l'Istituto di statistica.
"Dal lato dell'import la flessione congiunturale è estesa a tutti i raggruppamenti principali di beni - si illustra dall'ente statistico dello Stato -, esclusa l'energia (+6,7% ). Gli acquisti di beni di consumo sono in forte calo (-4,8% )."
Si precisa inoltre: "Nell'ultimo trimestre, la dinamica congiunturale dell'export verso i paesi extra UE si conferma negativa (-2,9% ); tuttavia, al netto della componente energetica (-37,5%) la diminuzione è meno marcata (-1,3% )."
"La contrazione mensile delle esportazioni su base annua (-5,2%) riguarda tutti i raggruppamenti principali di beni ed è particolarmente marcata per l'energia (-42,6%). Anche le importazioni sono in forte calo (-11,0% ) - viene evidenziato quindi -, imputabile alla componente energetica (-30,8%) e, in misura meno intensa, ai prodotti intermedi (-8,3% ). Soltanto i beni strumentali registrano un'espansione degli acquisti (+2,3% ). A marzo 2016 il surplus nell'interscambio di prodotti non energetici (+6,0 miliardi) è in lieve diminuzione rispetto a marzo 2015 (+6,2 miliardi ). A marzo 2016 si ridimensiona il calo delle vendite di beni verso la Russia (-0,9% ), iniziato a maggio 2014. Gli Stati Uniti registrano un incremento delle esportazioni (+11,3%) ascrivibile alla vendita di mezzi di navigazione marittima. Aumentano anche le vendite di beni verso il Giappone (+9,5% ). Paesi MERCOSUR (-28,2% ), paesi OPEC (-21,6% ), Turchia (-11,0%) e paesi ASEAN (-8,0%) segnano un forte decremento delle esportazioni."
"Le importazioni da Russia (-18,1%) e Cina (-15,1%) sono in forte calo - si espone in conclusione -, mentre gli acquisti da Turchia (+6,5% ), paesi ASEAN (+3,5%) e Stati Uniti (+2,9%) risultano in crescita."

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