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Istat: a fine febbraio 60,5% dipendenti attendono rinnovo contratto

"Alla fine di febbraio 2016 i contratti collettivi nazionali di lavoro in vigore per la parte economica riguardano il 39,5% degli occupati dipendenti e corrispondono al 37,5% del monte retributivo osservato", comunica l'Istituto di statistica.

"Alla fine di febbraio 2016 i contratti collettivi nazionali di lavoro in vigore per la parte economica riguardano il 39,5% degli occupati dipendenti e corrispondono al 37,5% del monte retributivo osservato" si spiega in una nota dall'Istat.
L'Istituto di statistica continua inoltre: "Nel mese di febbraio l'indice delle retribuzioni contrattuali orarie aumenta dello 0,1% rispetto al mese precedente e dello 0,8% nei confronti di febbraio 2015. Complessivamente, nei primi due mesi del 2016 la retribuzione oraria media è cresciuta dello 0,8% rispetto al corrispondente periodo del 2015."
Dall'ente statistico dello Stato viene scritto dunque: "Con riferimento ai principali macrosettori, a febbraio le retribuzioni contrattuali orarie registrano un incremento tendenziale dello 0,9% per i dipendenti del settore privato e una variazione nulla per quelli della pubblica amministrazione."
"I settori che a febbraio presentano gli incrementi tendenziali maggiori sono: tessili, abbigliamento e lavorazione pelli (2,5%); energia elettrica e gas, commercio (entrambi 1,9%). Si registrano variazioni nulle nei settori della metalmeccanica, delle telecomunicazioni, del credito e assicurazioni e in tutti i comparti della pubblica amministrazione. Tra i contratti monitorati dall'indagine, nel mese di febbraio sono stati recepiti due nuovi accordi e nessuno è scaduto. Alla fine di febbraio la quota dei dipendenti in attesa di rinnovo è del 60,5% nel totale dell'economia e del 49% nel settore privato. L'attesa del rinnovo per i lavoratori con il contratto scaduto è in media di 38,1 mesi per l'insieme dei settori e di 16,7 mesi per quelli del settore privato" si specifica infine.

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