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Inflazione 2012 Istat: +4,3 sul "carrello della spesa"

Nel 2012 secondo l'Istat il tasso medio di inflazione è stato pari al 3% ma per il "carrello della spesa" (cioè i beni maggiormente consumati) l'inflazione è salita al 4,3%. Federconsumatori chiede al nuovo governo di "abolire definitivamente l'inaccettabile, aumento dell'IVA da luglio".

Mentre il tasso medio di inflazione per il 2012 è stato pari al 3%, come confermano i dati Istat, per il "carrello della spesa", ovvero per i beni maggiormente consumati (alimentari, carburanti, trasporti urbani, ecc.) si arriva fino al 4,3%. Il 2012 si è rivelato quindi, secondo le analisi delle associazioni del consumatori, uno degli anni "più cari" in assoluto per quanto riguarda prezzi di beni e tariffe. Le analisi di Federconsumatori mettono in luce un Paese dove le famiglie continuano a subire stangate che, in euro, secondo i dati Istat per famiglia media sono state pari a +888 euro (di cui +241 per gli alimenti). Ma secondo l'Osservatorio Nazionale Federconsumatori ammontano almeno a +2.333 euro. Aumenti difficili da sostenere anche per il 2013, con Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti di Federconsumatori che avvertono: "se la domanda di mercato continua a scendere, vi sono ben poche chance perché l'economia italiana accenni ad una ripresa". Per questo secondo l'associazione dei consumatori è necessario "contrastare le evidenti speculazioni in atto da troppo tempo sui prezzi: non è concepibile, infatti, che di fronte ad una marcata contrazione della domanda si verifichino aumenti di questa portata". Per Federconsumatori "il primo punto all'ordine del giorno del nuovo Governo sia abolire definitivamente l'inaccettabile, aumento dell'IVA da luglio" e "avviare immediatamente seri controlli sulla determinazione dei prezzi, lanciando contemporaneamente misure di sostegno al potere di acquisto delle famiglie a reddito fisso, lavoratori e pensionati".

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