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Codacons: strane uscite da paniere Istat, pesi sballati rispetto spesa reale

Il Codacons commenta le nuove entrate ed uscite del paniere dell'Istat per l'inflazione, sottolineando però in particolare "i pesi sballati rispetto alla spesa reale dei cittadini", perché questi "possono falsare il calcolo del'inflazione per tutto l'anno, con ripercussioni sulla rivalutazione di pensioni e stipendi e sulla perdita del potere d'acquisto delle famiglie".

Il Codacons considera come entrate corrette nel paniere dell'Istat per l'inflazione quelle delle sigarette elettroniche, del caffè in cialde e dell'edizione digitale dei quotidiani, poiché "tengono conto dei nuovi consumi e delle nuove tendenze", sottolineando come per esempio, siano noti i dati Ads sul crollo delle vendite di quotidiani su carta a vantaggio di quelli digitali. Il Codacons rimane invece perplesso per quanto riguarda le uscite dal paniere Istat, come per le spese per la riparazione del televisore o del computer che semmai, osserva l'associazione dei consumatori, "sono diventate sempre più onerose con i nuovi e più tecnologici televisori". Al Codacons non convincono neanche certe sostituzioni nel paniere, come quella del tailleur scomparso poiché entra l'abito donna (pezzo unico). Ma ciò che critica maggiormente il Codacon sono in realtà "i pesi sballati rispetto alla spesa reale dei cittadini", perché questi "possono falsare il calcolo del'inflazione per tutto l'anno, con ripercussioni sulla rivalutazione di pensioni e stipendi e sulla perdita del potere d'acquisto delle famiglie". Il Codacons, in particolare, contesta che "sia aumentato il peso dei 'Servizi ricettivi e di ristorazione' (decollano, ad esempio, le 'Consumazioni di prodotti di gastronomia', aumentate di 4 volte) o di 'Ricreazione, spettacoli e cultura' e che siano invece diminuite le spese per 'Abitazione, acqua ed elettricità...' ". La nota del Codacons prosegue evidenziando infine come ci sia ancora "la solita discesa del peso delle 'Assicurazioni sui mezzi di trasporto' (da 1,1313% a 1,084%) o quella di 'Pedaggi e parchimetri' (da 0,8299% a 0,7873%)" sottolineando invece come ci sia stato, la contrario "un aumento generalizzato dei costi dei parcheggi e dei pedaggi che più che compensano la riduzione degli spostamenti".

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