le notizie che fanno testo, dal 2010

Codacons: con crollo inflazione stangata da 462 euro a famiglia

Il Codacons rivela che il crollo dell'inflazione, così come rilevato dall'Istat, equivale "ad una stangata annua pari a 257 euro per un single, 345 euro per una famiglia di 2 persone, 419 per una famiglia tipo di 3 persone e 462 per una di 4 componenti" e sottolinea l'inerzia del governo Letta perché "fino a che la riduzione delle tasse è sensibilmente inferiore all'aumento delle uscite degli italiani, le famiglie saranno sempre più in bolletta".

L'Istat rivela oggi gli ultimi dati sull'inflazione, il cui tasso medio annuo per il 2013 è pari all'1,2% in netta decelerazione rispetto al +3,0% registrato nel 2012 e ciò dipenderebbe "da un crollo dei consumi senza precedenti, che ha riguardato anche beni di prima necessità come gli alimentari" come sottolinea il Codacons, avvalorando la tesi espressa anche dalla Coldiretti quando evidenzia come "la crisi abbia provocato una profonda spending review dei bilanci familiari che ha colpito tutti le voci di spesa". Il Codacons quindi denuncia "come questa inflazione, nonostante sia il livello più basso dal 2009, tradotta in cifre, equivale, in termini di aumento del costo della vita, ad una stangata annua pari a 257 euro per un single, 345 euro per una famiglia di 2 persone, 419 per una famiglia tipo di 3 persone e 462 per una di 4 componenti", precisando come questa sia una vera e propria "tassa invisibile che, anche per un single, è superiore al beneficio massimo che ci sarà in busta paga con la riduzione del cuneo fiscale, pari a 225 euro o all'eliminazione dell' IMU sulla prima casa, il cui versamento medio è stato pari a 225". L'associazione di consumatori precisa infatti che "per la sola spesa di tutti i giorni, ossia per i soli prodotti ad alta frequenza di acquisto, nella media del 2013 il tasso di crescita dei prezzi dell'1,6% implica una maggior spesa di 223 euro per una famiglia di 3 persone. - aggiungendo - Un aumento particolarmente grave, dato che l'aumento dei prezzi del carrello della spesa colpisce indistintamente ricchi e poveri". Il Condacons poi ricorda "l'aumento dell'IVA, che nel 2014 dispiegherà tutti i suoi nefasti effetti, la mini Imu, da pagare entro il 24 gennaio, e la futura Tasi, la vera stangata del 2014, che senza le detrazioni dell'Imu colpirà le famiglie meno agiate, quelle che abitano in una casa con minore rendita catastale e quelle numerose, con più figli", e per questo chiarisce che finora ciò che ha fatto "il governo Letta non è sufficiente per ridare loro capacità di spesa" perché "fino a che la riduzione delle tasse è sensibilmente inferiore all'aumento delle uscite degli italiani, le famiglie saranno sempre più in bolletta".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: