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Medio Oriente: due morti israeliani. Ex capo Tanzim: ora Terza Intifada

Rimane purtroppo alta le tensione in Medio Oriente. Il 10 novembre, nel giro di poche ore, si sono registrati due morti e due feriti israeliani, da parte di attentatori palestinesi. Morto un militare a Tel Aviv e una donna che abitava in una colonia in Cisgiornadia. Dopo l'escalation di violenza di questi ultimi giorni, si parla già di Terza Intifada. Marwan Barghouti, l'ex capo dei Tanzim di Al Fatah, dal carcere dove sta scontando 5 ergastoli, esorta infatti il popolo palestinese: "E' arrivato il momento della resistenza armata".

Rimane purtroppo alta le tensione in Medio Oriente, dopo l'aggressione avvenuta un paio di settimane fa nei confronti di un attivista israeliano di estrema destra, Yehuda Glick, rimasto gravemente ferito a seguito di un agguato palestinese. Ieri, 10 novembre, nel giro di poche ore, ad Israele si sono registrati due morti e due feriti, da parte di attentatori palestinesi. Il primo episodio è avvenuto nella mattinata presso la stazione ferroviaria Hahagana di Tel Aviv, dove un militare israeliano ventenne è stato aggredito a coltellate da un 18enne palestinese di Nablus. Dopo essere stato ricoverato a causa delle gravi lesioni riportate allo stomaco, il militare è morto in ospedale. Il secondo attacco è avvenuto invece nel pomeriggio, sulla strada che collega l'insediamento di Alon Shvut alla colonia di Gush Etzion, in Cisgiordania. Come già successo circa una settimana fa, un palestinese avrebbe dapprima tentato di investire i coloni israeliani che sostavano all'intersezione della strada, per poi scendere dall'auto e attaccarli con un coltello. Feriti due uomini, di 50 e 20 anni, colpiti il primo al volto e il secondo allo stomaco. Morta invece una giovane donna di 25 anni. L'aggressore è stato fermato e colpito dalle guardie di sicurezza, e attualmente sarebbe in gravi condizioni ricoverato nell'ospedale di Gerusalemme. Proprio dell'insediamento di Gush Etzion erano i tre coloni israeliani rapiti a giugno e poi ritrovati uccisi, aggressione che ha scatenato poi la guerra di questa estate nella Striscia di Gaza, che ha provocato oltre 2mila morti tra i palestinesi. In molti, dopo l'escalation di violenza di questi ultimi giorni, parla già di Terza Intifada. Marwan Barghouti, l’ex capo dei Tanzim di Al-Fatah, dal carcere dove sta scontando 5 ergastoli, esorta infatti il popolo palestinese: "E’ arrivato il momento della resistenza armata".

L'agenzia di stampa Ma'an riporta intanto che questa mattina un operaio palestinese è stato ucciso da un uomo armato non identificato di Israele. Le fonti della sicurezza palestinese hanno infatti spiegato che la loro controparte israeliana ha informato del fatto che un uomo di 35 anni era stato colpito a morte nella città di Zemer nella zona del Triangolo, vicino al confine con la Cisgiordania. Questa notte, infine, si è svolta una manifestazione in segno di solidarietà al militare israeliano ucciso. Sembra che nel corso della manifestazione, che si è svolta sulla strada principale a sud di Nablus (città originaria dell'attentatore), alcuni uomini appartenenti alle colonie hanno rotto i parabrezza di una trentina di auto e danneggiato diverse altre proprietà palestinesi. Da ricordare che gli insediamenti in Cisgiordania sono comunità abitate da israeliani nei territori che sono stati occupati nel corso della Guerra dei sei giorni del 1967.

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