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Israele, padre Abuna Mario: stop Muro Separazione, ruba terra e lavoro

"Solo una mente folle può aver disegnato il tracciato di questo vergognoso muro di divisione" afferma padre Abuna Mario Cornioli, ricordando come la barriera voluta da Israele devasterebbe "uno degli ambienti naturali più belli di tutta la TerraSanta" e "non ha nessun motivo di sicurezza in questa zona ma serve solo a rubare la terra delle nostre famiglie e a strozzare e rendere impossibile la vita della nostra comunità".

La prossima settimana la Corte di appello di Tel Aviv dovrebbe pronunciarsi sui ricorsi presentati contro il proseguimento dei lavori del Muro di Separazione, eretto su disposizione delle autorità di Israele, dai proprietari dei terreni interessati, tra i quali figura anche la locale Casa dei Salesiani. L'Israeli West Bank barrier "è un sistema di barriere fisiche costruito da Israele in Cisgiordania a partire dalla primavera del 2002 - come ricorda anche Wikipedia - allo scopo ufficiale d'impedire fisicamente l'intrusione di palestinesi nel territorio nazionale" ed è costituito in tutta la sua lunghezza da una successione di muri, trincee e porte elettroniche. Il muro è stato però anche ribattezzato "della vergogna" visto che viene anche considerato come un tentativo d'annessione di parte dei territori palestinesi occupati da Israele, essendo una porzione del tracciato in territorio occupato. In un rapporto, la stessa ONU ammette che "il percorso all'interno della West Bank separa le comunità, l'accesso dei cittadini ai servizi, ai mezzi di sussistenza ed ai servizi religiosi e culturali. Inoltre, i piani per il percorso esatto della barriera e dei valichi per attraversarla spesso non vengono completamente rivelati fino a qualche giorno prima che la costruzione abbia inizio. Ciò ha portato a una notevole ansia tra i palestinesi in merito a come saranno influenzate le loro vite future (...) - osservando - La terra tra la barriera e la Linea Verde costituisce una delle zone più fertili della Cisgiordania. Ed oggi è la casa per 49.400 palestinesi della Cisgiordania che vivono in 38 villaggi e città". Il Muro di Separazione, infatti, segue la Linea Verde, ma penetra profondamente all'interno della Cisgiordania per integrare le colonie israeliane, riporta ancora Wikipedia. "Solo una mente folle può aver disegnato il tracciato di questo vergognoso muro di divisione" afferma Abuna Mario Cornioli, sacerdote a Beit Jala, sottolineando come la barriera "non ha nessun motivo di sicurezza in questa zona ma serve solo a rubare la terra delle nostre famiglie e a strozzare e rendere impossibile la vita della nostra comunità". All'Agenzia Fides, infatti, il sacerdote ricorda come il Muro devasterebbe "uno degli ambienti naturali più belli di tutta la TerraSanta" ed esproprierebbe la terra di oltre 50 famiglie cristiane, compresa quella di proprietà del Convento dei Salesiani di Cremisan che "domina la valle dal 1885". Abuna Mario Cornioli spiega sempre alla Fides che le piante e le vigne delle terre che rischiano di essere espropriate per edificarvi sopra un tratto di Muro "hanno sempre dato ombra e un buon vino alla nostra gente. Anche gli ulivi hanno dato i loro frutti e il loro olio a tante famiglie che rischiano di perdere l'unica fonte di reddito sicuro e certo". La Fides ricorda come Abuna Mario Cornioli celebra liturgie eucaristiche, Via Crucis e Rosari tra gli uliveti della valle di Cremisan dall'ottobre del 2011, ed anche ieri nel "polmone verde" dell'area di Betlemme il sacerdote ha celebrato la Santa Messa sotto quegli ulivi che rischiano di essere tagliati, anche "per gridare verso il cielo che è giunto il momento di dare giustizia a questa terra e che solo la giustizia porterà pace e sicurezza", come recita l'appello di padre Cornioli pervenuto all'Agenzia Fides, chiedendo a tutti di unirsi nella preghiera, affinché "Dio illumini i giudici israeliani". Padre Abuna Mario Cornioli ha aperto anche un blog chiamato emblematicamente Io vivo ALDILA' del Muro , dove spiega: "In questi anni ho scoperto che ALDILA' del muro ci sono degli esseri umani, ci sono delle persone con una storia di sofferenza e di ingiustizia che spesso mi viene da domandarmi: Ma come fanno a resistere??? Sto imparando che nella vita bisogna andare ALDILA' delle cose che ci possono sembrare ovvie, bisogna andare ALDILA' dei pregiudizi, bisogna andare oltre le differenze e le divisioni e questo ci permetterà di comportarci da persone umane nei confronti dell'altro, nei confronti del diverso da noi!".

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