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Ex ministro Difesa: Israele aveva 3 piani per attaccare centrali nucleari Iran

L'ex ministro della Difesa israeliano Ehud Barak ha rivelato che Israele aveva progettato tre piani separati per colpire gli impianti nucleari dell'Iran. Tali dichiarazioni hanno sollevato non poca preoccupazione a livello internazionale.

L'ex ministro della Difesa israeliano Ehud Barak ha rivelato che Israele aveva progettato tre piani separati per colpire gli impianti nucleari dell'Iran. Ehud Barak, che sta attualmente lavorando alle sue memorie, rivela quello che è un vero e proprio segreto di Stato parlando con due giornalisti, e la registrazione di tale intervista è stata successivamente pubblicata sul canale israeliano Channel 2 TV. Barak confessa infatti che assieme al primo ministro Benjamin Netanyahu tra il 2010 ed il 2011 erano stati progettati due piani per portare avanti un attacco all'Iran, ed in particolare contro i suoi centri di ricerca sul nucleare. Gli attentati non sarebbero stati eseguiti a causa della forte opposizione da parte di diversi esponenti politici e militari israeliani. L'idea di attaccare l'Iran è tornata alla mente anche nel 2012, ma all'epoca tutto fu abbandonato per non mettere in imbarazzo gli Stati Uniti con cui Israele stava effettuando delle esercitazioni militari congiunte. Tali dichiarazioni hanno sollevato non poca preoccupazione a livello internazionale, per il timore che Israele possa minare in futuro la sicurezza nucleare vista la ferma condanna da parte di Netanyahu all'accordo sul programma nucleare iraniano raggiunto nel luglio scorso dopo oltre 10 anni di trattative, definito un "errore di proporzioni storiche". Alcuni media israeliani, dopo lo sconcertante scoop, ipotizzano che l'ex primo ministro Ehud Barak possa essere in realtà un agente iraniano, che avrebbe fornito a Teheran la pistola fumante per attaccare Tel Aviv.

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