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Pokémon Go proibito dall'Islam: smartphone non diventi "ossessione"

"L'app Pokémon Go è proibita dall'Islam" dichiara Abbas Shuman, vicecapo e assistente dell'imam di al-Azhar, la massima autorità islamica sunnita in Egitto. Per il religioso lo smartphone non deve diventare una "ossessione", perché porterebbe le persone a trascurare il lavoro e la preghiera.

Non è solo Telefono Azzurro ad avvertire sui pericoli della app Pokémon Go. Abbas Shuman, vicecapo e assistente dell'imam di al-Azhar, la massima autorità islamica sunnita in Egitto, ha dichiarato infatti: "L'app Pokémon Go è proibita dall'Islam". Shuman considera il gioco distribuito dalla Niantic, ormai in arrivo anche in Italia, alla stregua dell'alcol perché "influenza la mente in modo negativo, fa male al giocatore e agli altri senza che ne ve sia consapevolezza". Ciò che teme il religioso è che lo smartphone diventi una sorta di "ossessione", il che porterebbe le persone a trascurare il lavoro e la preghiera. Se negli Stati Uniti la caccia ai Pokémon ha portato non poche persone fin dentro il Museo dell'Olocausto di Washington, in Turchia invece diversi PokeStops sono apparsi all'interno delle moschee. Per Abbas Shuman la tecnologia deve quindi essere utilizzata solo quando permette all'uomo di risparmiare tempo e fatica, ma mai per diletto.

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