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Video decapitazione James Foley: il fake è casus belli per invasione MO?

"L'esecuzione di James Foley potrebbe essere una messa in scena" dichiara una società internazionale di scienze forensi che lavora per le forze di polizia della Gran Bretagna. Quel che appare ormai certo, è che il video della decapitazione di James Foley è un fake, forse "sceneggiato" delle agenzie di intelligence occidentali come un casus belli per una invasione in Medio Oriente.

Mentre le parole di Barack Obama sono rimbalzate in tutto il mondo quando ha annunciato che gli USA renderanno "giustizia a James Foley", i media non hanno poi dato lo stesso risalto al fatto che il video della presunta decapitazione del giornalista americano per mano di un altrettanto presunto miliziano dello Stato Islamico è con ogni probabilità un falso. Un paio di giorni fa, infatti, una società internazionale di scienze forensi che lavora per le forze di polizia della Gran Bretagna ha dichiarato che "l'esecuzione di James Foley potrebbe essere una messa in scena", ipotizzando che l'assassinio potrebbe (ma a questo punto il condizionale è d'obbligo) essere stato perpetrato dall'ISIS a telecamere spente. Per quale tipo di remora morale questi jihadisti già colpevoli di un "genocidio" in Iraq e in Siria (come sostiene l'Occidente) avrebbero deciso di non uccidere in diretta un loro prigioniero è davvero difficile da capire. Gli esperti di scienze forensi hanno confermato quello che un qualsiasi attento osservatore aveva già intuito vedendo per la prima volta il video della presunta decapitazione di James Foley, e cioè che dietro c'è non solo un sapiente lavoro di montaggio ma con ogni probabilità anche un'intensa opera di sceneggiatura. Per esempio, nel video della presunta decapitazione del giornalista il boia di Foley sembra passare il coltello in tutta la zona del collo, almeno sei volte, ma il sangue non si vede. Da precisare che il video diffuso dall'ISIS non mostra mai la decapitazione reale di James Foley ma solo un fermo immagine che pretende di mostrare la testa decapitata del giornalista appoggiata sul suo corpo. Anche la reazione di Foley durante lo sgozzamento non sembra corrispondere a quanto dovrebbe realmente accadere durante un'esecuzione di questo tipo. Gli esperti hanno inoltre scoperto un "misterioso blip" nel video che suggerisce come Foley possa aver male interpretato una delle sue frasi da copione, dovendo quindi ri-filmare la "drammatica" sequenza. A questo punto, c'è chi si chiede se il video fake sia stato davvero girato dall'ISIS, gruppo divenuto nel giro di pochi mesi famoso a livello mondiale proprio per le loro barbarie. Altri, invece, continuano a domandarsi chi finanzia e arma l'ISIS e fornisce ai suoi militanti anche tutto il kit del perfetto jihadista (lavato e stirato). Infine, molti ipotizzano che il video della decapitazione di Foley sia stato semplicemente una messa in scena delle agenzie di intelligence occidentali, da usare come un casus belli per permettere l'invasione militare occidentale in Medio Oriente. Ed infatti, ecco che gli Stati Uniti e la Gran Bretagna diventano improvvisamente "alleati" del carnefice Bashar al-Assad, lo stesso che avrebbe usato pochi mesi fa armi chimiche come il gas Sarin contro il suo popolo con tanto di vigorosa condanna internazionale.

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