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Sel: sbagliato armare i pershmerga curdi, è ONU che deve combattere ISIS

Il Parlamento dà il via libera all'invio di armi alla resistenza curda in Iraq. Bocciate le mozioni del M5S e di SEL. I parlamentari di Sinistra ecologia e libertà criticano la decisione spiegando: "Armare i pershmerga curdi come linea di difesa contro l'avanzata delle forze di Isis significa lasciare loro il compito di fare ciò che dovrebbe essere compito di una forza di polizia internazionale sotto l'egida delle Nazioni Unite".

"Il disastro attuale ha origine dalla gestione nefasta della vicenda irachena da parte degli stessi governi occidentali che oggi si propongono di armare i curdi. Due guerre nel Golfo (1991 e 2003) con la promessa di stabilità e rispetto dei diritti umani hanno invece aperto il vaso di Pandora delle nuove guerre e del terrorismo fondamentalista. Sono quegli stessi governi che - dopo aver gestito in modo irresponsabile il periodo post bellico in Iraq - vorrebbero ora fermare l’Isis, ignorando il ruolo determinante dell’Arabia Saudita che protegge e foraggia l’armata islamista e che - mentre a parole sostengono i curdi - hanno per anni tollerato la brutale repressione dei curdi" ricordano Giulio Marcon e Francesco Martone di Sinistra ecologia e libertà, prima che il Parlamento desse il via libera all'invio di armi in Iraq. I parlamentari di Sel sottolineano infatti che "armare i pershmerga curdi come linea di difesa contro l'avanzata delle forze di Isis significa lasciare loro il compito di fare ciò che dovrebbe essere compito di una forza di polizia internazionale sotto l’egida delle Nazioni Unite. - riflettendo - Isis non è solo una formazione armata, in molte aree rappresenta l’ordine, lo stato, dove fino a ieri lo stato non c’era o era una minaccia costante per le popolazioni sunnite. La scelta di armare i curdi sembra l’ennesima scorciatoia che prelude ad un male peggiore di quel che si pretende di curare". Bocciata quindi la mozione di Sel, oltre che quella del MoVimento 5 Stelle, che si dicevano contrarie all’invio di armamenti ai peshmerga. La proposta avanzata da Sinistra ecologia libertà a firma di Erasmo Palazzotto e Donatella Duranti, capogruppo in commissione Esteri e Difesa della Camera dei Deputati, chiedeva "un contingente ONU a protezione dei civili con funzioni di ‘Peace Enforcement’ a guida europea e l’apertura di una conferenza di pace sul Medioriente che coinvolga tutti gli attori della regione e partire dall’Iran e dall’Arabia Saudita".

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