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Iraq: iniziati raid USA contro sunniti dello Stato Islamico. Mogherini approva

Dopo l'autorizzazione di Barack Obama, sono iniziati in Iraq i primi raid aerei con i droni americani che hanno colpito i siti militari jihadisti sunniti dello Stato Islamico (IS), in precedenza lo Stato Islamico dell'Iraq e Grande Siria (ISIS). Londra precisa che "non sta pianificando nessun'azione militare" in Iraq mentre Federica Mogherini chiede una "mobilitazione dell'intera comunità internazionale a protezione delle minoranze cristiane e yazide".

Barack Obama ha approvato il lancio di raid aerei, con i droni, sull'Iraq per "evitare un possibile genocidio" della minoranza curda di Yezidi e di cristiani, attaccati dai jihadisti sunniti dello Stato Islamico (IS), in precedenza lo Stato Islamico dell'Iraq e Grande Siria (ISIS). Lo Stato islamico è un gruppo sunnita che ha combattuto in Siria e ha lanciato un'offensiva in Iraq nel mese di giugno. Obama ha autorizzato attacchi mirati contro i siti militari dell'IS, e sembra che almeno 3 attacchi aerei in Iraq sono stati condotti nella giornata di ieri, venerdì 8 agosto, in un'area "vicino alla quale si trova del personale americano". Il Presidente degli Stati Uniti ha chiarito infatti che "quando le vite dei cittadini americani sono a rischio, noi agiamo. Questa è la mia responsabilità come comandante supremo. - aggiungendo - Se abbiamo le capacità per aiutare ad evitare un massacro, credo che gli USA non possono chiudere un occhio. Ma anche se sosteniamo gli iracheni nella loro lotta ai terroristi, le truppe americane non torneranno a combattere in Iraq". Una precisazione, quella di Obama, che forse serve anche a calmare le critiche di chi, anche dentro i democratici, sottolinea che "prima di autorizzare ogni ulteriore azione militare in Iraq il Presidente avrebbe dovuto chiedere il parere del Congresso", come evidenzia la deputata americana Barbara Lee. Mentre Londra annuncia che "non sta pianificando nessun'azione militare" in Iraq a sostegno degli Stati Uniti, il ministro degli Esteri italiano, Federica Mogherini, considera invece "fondamentale e urgente una mobilitazione dell'intera comunità internazionale a protezione delle minoranze cristiane e yazide" per sostenere "lo sforzo delle milizie curde Peshmerga per fermare l'avanzata di Isis". Mogherini sottolinea quindi che "l'Italia in questo si è già attivata: il viceministro Lapo Pistelli è di ritorno in queste ore dall'Iraq e la Cooperazione ha stanziato nei giorni scorsi 1 milione di euro - attraverso Oms, Pam e Unicef - impiegati per attività di prima assistenza degli sfollati e per il ripristino delle condizioni di vita nelle aree abitate da minoranze cristiane nella piana di Ninive, sotto controllo dei Peshmerga".

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