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Terremoto Iran: 180 morti e 1350 feriti, situazione drammatica

Terremoto in Iran, nel nord-ovest del Paese, due forti scosse superiori a magnitudo 6 della scala Richter, decine di scosse di assestamento. Fonti iraniane confermano 180 morti e almeno 135 feriti. Mancano cibo, acqua e tende.

Terremoto devastante ieri nel nord-ovest dell'Iran dove due violente scosse superiori a magnitudo 6 della scala Richter, hanno sconquassato il territorio, soprattutto per via della bassa profondità del sisma, pari ad appena 9.8 Km, come confermano anche i dati di INGV. Il distretto sismico tecnicamente è individuato nella zona Iran-Armenia-Azerbaijan e le due scosse sono avvenute alle ore 14:23:18 la prima (magnitudo 6.2) e alle ore 14:34:35 la seconda (maginitudo 6.3), ore italiane. Il bilancio delle vittime sale di ora in ora e l'Agenzia Fars riporta la dichiarazione di Hassan Qaddami, Ministro dell'Interno iraniano: "Secondo le ultime notizie, il numero delle persone che, sfortuantamente, sono state uccise dal terramoto finora sono 180". Le vittime sono soprattutto nelle città di Ahar, Varzaqan e Haris. Ai due violenti terremoti sono seguite per ora 35 scosse di assestamento. La situazione è drammatica e si confermano almeno 1350 feriti. Le autorità iraniane fanno sapere che le persone colpite dal terremoto hanno "un disperato bisogno di acqua minerale, pane e tende" mentre "l'acqua potabile non è più disponibile in tutti i villaggi della zona". Come sottolinea l'agenzia Fars l'Iran è soggetta ai terremoti essendo posta su una delle maggiori faglie della crosta terrestre. Il peggior terremoto degli ultimi tempi è stato a Bam nel sud est della provincia di Kerman, nel dicembre 2003, ed ha ucciso 31mila persone (circa un quarto della sua popolazione), radendo al suolo l'antica cittadella costruita in mattoni di fango.

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