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Programma nucleare, Khamenei: l'Occidente non ha messo in ginocchio l'Iran

Dopo il rinvio dei negoziati con i P5 +1 (Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Cina, Germania e Russia) sul programma nucleare dell'Iran, il leader supremo iraniano, l'Ayatollah Ali Khamenei, ha dichiarato che l'Occidente ha tentato ma non è riuscito a mettere il Paese "in ginocchio".

Dopo il rinvio dei negoziati con i P5 +1 (Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Cina, Germania e Russia), il leader supremo iraniano, l'Ayatollah Ali Khamenei, ha dichiarato che l'Occidente non era riuscito a mettere l'Iran "in ginocchio" sul suo programma nucleare. Incontrandosi con gli altri leader musulmani a Teheran, Khamenei ha smentito che la pressione diplomatica ed economica adottata dalle potenze mondiali hanno portato l'Iran ad abbassare le sue ambizioni nucleari. Khamenei afferma infatti: "Sulla questione del nucleare, l'America e le sue colonie europee (cioè Regno Unito, Francia e Germania, ndr) si sono riuniti e hanno fatto del loro meglio per portare la Repubblica islamica iraniana in ginocchio, ma non potevano farlo e non saranno mai in grado di farlo". L'Ayatollah Ali Khamenei ha di fatto l'ultima parola su tutte le questioni politiche importanti in Iran, compreso il suo programma nucleare. Diversi osservatori hanno già sottolineato che l'accordo tra l'Iran e i P5 +1 potrebbe saltare, o non essere soddisfacente, se la Khamenei proseguirà su questa linea di "chiusura".

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