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Operazione Merlin, nuovo cablo su CIA: prove false su programma nucleare Iran

Durante il processo contro Jeffrey Sterling, che a rivelato l'Operazione Merlin, è stata esibita come prova un nuovo cablo che dimostra come la CIA abbia passato all'Iran progetti falsificati di componenti di armi nucleari nel febbraio 2000. A rivelarlo è Bloomberg, che sottolinea come l'AIEA potrebbe quindi ora rivedere i precedenti risultati per quanto riguarda il programma nucleare iraniano.

La CIA potrebbe aver influenzato (negativamente) in questi anni le decisioni politiche internazioni, tra cui quelle prese dall'AIEA, sul programma nucleare dell'Iran. Il piano della CIA è stato rivelato nel corso del dibattito giudiziario che coinvolge il suo ex agente Jeffrey Sterling, condannato per una fuga di informazioni classificate sulle operazioni che l'agenzia di intelligence americana avrebbe condotto contro l'Iran. Sterling è stato infatti condannato per aver fornito informazioni a un giornalista che sono servite come base per il libro sull'Operazione Merlin, un piano segreto che sarebbe stato avviato dall'amministrazione Clinton il cui obiettivo era quello di ritardare il programma nucleare iraniano fornendo agli scienziati iraniani progetti di componenti difettosi. Durante il processo, lo scorso 14 gennaio, è stata presentata come prova un cablo della CIA datato maggio 1997, che rivela come "l'obiettivo" dell'agenzia di spionaggio stelle e strisce era appunto quello di diffondere "informazioni ingannevoli sul programma di armi nucleari iraniano". A rivelare la notizia è Bloomberg, che spiega come la CIA abbia passato all'Iran progetti falsificati di componenti di armi nucleari nel febbraio 2000. I funzionari iraniani hanno sempre accusato l'AIEA di giudicare il loro programma nucleare su documenti falsi, ma finora l'Agenzia internazionale per l'energia atomica non ha mai riconosciuto la ricezione di prove manomesse. L'agenzia delle Nazioni Unite ha il compito di decidere se il governo iraniano sta cercando di sviluppare o meno armi nucleari, e le decisione prese dall'AIEA possono determinare l'applicazione delle sanzioni internazionali. Bloomberg, citando due diplomatici occidentali, evidenzia quindi che queste ultime rivelazioni potrebbero costringere gli investigatori nucleari dell'ONU a rivedere i precedenti risultati per quanto riguarda il programma atomico iraniano.

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