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Iran taglierà petrolio diretto in Europa per i prossimi 5-15 anni

L'Europa il 23 gennaio scorso ha deciso di non volere più il petrolio dell'Iran (ne importa "solo" il 18 per cento), e così il governo di Teheran la accontenta e taglierà, da subito, le forniture di oro nero dirette ai Paesi membri dell'UE, e per i prossimi 5-15 anni.

Mentre l'Europa forse gongolava nell'aver deciso di non stipulare più nuovi contratti con l'Iran, stabilendo però che fino al 1 luglio avrebbe continuato ad acquistare il greggio sulla base dei contratti esistenti (decisione questa che alcuni osservatori hanno soprannominato "periodo delay" per poter intrattenere nuove relazioni commerciali con gli altri produttori di petrolio), il governo di Teheran ha tagliato la testa al toro e ha deciso che se i Paesi membri dell'UE non vogliono il loro "oro nero" non lo avranno fin da subito, e per i prossimi 5 - 15 anni. Come riporta l'agenzia Fars, Ahmad Qalebani, vice ministro del Petrolio iraniano e capo della National Iranian Oil Company (NIOC), ha annunciato come il Ministero si stia organizzando a tagliare la fornitura di greggio iraniano di norma diretto in Europa, precisando che Stati europei "avranno seri danni a causa del embargo petrolifero promosso contro l'Iran". Domenica 29 gennaio, nel corso della cerimonia di apertura dell' "Oil, Gas and Petrochemical Exhibition" organizzata a sud-ovest della città iraniana di Ahvaz, Ahmad Qalebani annuncia infatti che l'Iran "è pronta a tagliare le vendite di petrolio verso l'Europa, da ora in poi". Ma in quanto è quantificabile questo "poi"? Forse anche a causa della proverbiale ironia iraniana, di cui maggiore esponente è senz'altro Mahmud Ahmadinejad (http://is.gd/hflEY4), un anziano deputato del Parlamento avrebbe detto che Teheran è intenzionata a bloccare le sue forniture di petrolio verso l'Unione europea per i prossimi 5 - 15 anni. Mohammad Karim Abedi, membro del National Security and Foreign Policy Commission, avrebbe infatti spiegato che il governo cambierà "la minaccia europea in un'opportunità per l'Iran", annunciando che Teheran "taglierà le forniture di petrolio agli europei dai 5 ai 15 anni".
E tutto quel petrolio ( il 18% del greggio iraniano viene esportato in Europa) che finiva nelle nostre industrie e nei nostri serbatoi che strada prenderà? L'Iran sembra aver pensato anche a questo perché non è certo intenzionato a sprecare tutto questo prezioso oro nero, e pare che stia già intrattenendo buoni rapporti (commerciali) con la Cina, molto interessata al greggio iraniano, secondo produttore per importanza dopo l'Arabia Saudita.

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