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Iran: sanzioni USA non legittime, missili non trasportano testate nucleari

Nel giro di 24 ore, l'Iran si è vista togliere e poi ripristinare una serie di sanzioni da parte degli Stati Uniti. Domenica 17 gennaio il Dipartimento del Tesoro statunitense ha infatti imposto nuove sanzioni contro l'Iran, sostenendo che il programma balistico rappresenta una grave minaccia per la sicurezza regionale e mondiale. Teheran replica: "I missili non trasportano testate nucleari".

Nel giro di 24 ore, l'Iran si è vista togliere e poi ripristinare una serie di sanzioni da parte degli Stati Uniti. Sabato 16 gennaio il presidente iraniano Hassan Rouhani ha assicurato che "gli Stati Uniti non sono più nella posizione di imporre nuove sanzioni contro l'Iran" perché sta rispettando l'accordo sul nucleare. Ed infatti è stato lo stesso Barack Obama a dichiarare che l'Iran "adesso non ha materiale sufficiente neppure per una bomba" atomica. Nonostante questo, gli USA domenica 17 gennaio hanno imposto nuove sanzioni legate al programma di missili balistici dell'Iran. Il Ministero degli Esteri iraniano critica la mossa "di propaganda" americana, sottolineando che è "priva di qualsiasi tipo di legittimazione e di valore etico". Il Dipartimento del Tesoro statunitense ha infatti imposto sanzioni contro 11 tra aziende e individui, sostenendo che il programma balistico iraniano rappresenta una grave minaccia per la sicurezza regionale e mondiale. Teheran risponde chiarendo che invece proseguirà l'aggiornamento del suo armamentario di difesa, precisando che "il sistema missilistico iraniano non è stato progettato per trasportare testate nucleari, e, quindi, non è in contrasto con alcuna norma internazionale". L'Iran ha quindi fatto notare come l'insicurezza nella regione derivi piuttosto dal fatto che gli Stati Uniti vendano le loro di armi "usate anche da personale non militare della Palestina e recentemente contro i civili nello Yemen". In conferenza stampa inoltre Hossein Ansari Jaberi, portavoce del Ministero degli Esteri, sostiene che ad essere fonte di insicurezza nella regione è Israele, dichiarado che l'Iran è desiderosa di aumentare "le relazioni atte a limitare le attività pericolose dei sionisti".

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