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Iran respinge cooperazione contro IS. Khamenei: USA hanno le mani sporche

La Guida Suprema dell'Iran Ali Khamenei su Twitter annuncia che l'Iran ha respinto le richieste degli Stati Uniti per una cooperazione nella lotta contro gli estremisti dello Stato Islamico, precisando: "Fin dall'inizio, gli Stati Uniti hanno chiesto tramite il suo ambasciatore in Iraq se l'Iran avrebbe cooperato contro Daesh (l'acronimo arabo di Stato Islamico). Ho detto di no, perché gli USA hanno le mani sporche".

L'Iran ha respinto le richieste degli Stati Uniti per una cooperazione nella lotta contro gli estremisti dello Stato Islamico. Ad annunciarlo è la Guida Suprema dell'Iran Ali Khamenei che su Twitter chiarisce: "Fin dall'inizio, gli Stati Uniti hanno chiesto tramite il suo ambasciatore in Iraq se l'Iran avrebbe cooperato contro Daesh (l'acronimo arabo di Stato Islamico, ndr). Ho detto di no, perché hanno le mani sporche (gli USA, ndr). Il segretario di Stato (John Kerry, ndr) lo ha quindi chiesto personalmente a Mohammad Javad Zarif (il ministro degli Esteri iraniano, ndr) che ha respinto la richiesta". I Paesi che hanno aderito alla "core coalition" voluta da Barack Obama, tra cui l'Italia, si sono invece riuniti oggi a Parigi dove ''si sono impegnati a sostenere con tutti i mezzi necessari il nuovo governo iracheno nella lotta contro Daesh, incluso un aiuto militare appropriato''. "Lo Stato Islamico non è né uno Stato, né rappresenta l'Islam, è un movimento di estrema pericolosità. Tutti, sul posto, giudicano necessario farlo arretrare o scomparire" afferma infatti il ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius, al termine della Conferenza di pace e sicurezza sull'Iraq. Il ministro degli Esteri nonché Alto rappresentante UE, Federica Mogherini, sostiene invece che lo Stato Islamico rappresenta ''una minaccia globale che non conosce confini. - riferendo - Siamo tutti d'accordo sulla necessità di agire insieme, sul senso di urgenza: fare presto, fare insieme''. Il presidente francese Francois Hollande ha invece invitato i partner occidentali ed arabi ad impegnarsi "chiaramente, lealmente e con forza al fianco delle autorità irachene" contro l'IS perché "non c'è più tempo da perdere". Intanto, il ministro della Difesa francese, Jean-Yves Le Drian, durante la sua visita negli Emirati Arabi Uniti annuncia che sono iniziati oggi i primi voli di ricognizione militare francese in Iraq, nell'ambito della coalizione internazionale anti-ISIS.

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