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Iran dichiara guerra a Stati Uniti e Israele. Ma in un videogioco

Gli Stati Uniti hanno distrutto e invaso Teheran, e si muovono verso l'Europa. L'Iran non resta a guardare, e annuncia che sta per sferrare un "Attack on Tel Aviv". Per fortuna è solo un videogioco. Ma la guerra virtuale sembra ormai sempre più reale.

L'Iran sembra ormai essere il chiodo fisso degli Stati Uniti, che quindi avranno davvero mal digerito il fatto che un drone stelle e strisce sia ora nelle mani del governo di Ahmadinejad (leggi "Iran: drone USA supera spazio aereo, abbattuto. Risposta oltre confine" http://is.gd/3nXQs0). Il videogioco "Battlefield 3" racconta infatti, tra una distruzione e l'altra, l'invasione di Teheran da parte di marines statunitensi, dopo che la capitale dell'Iran è stata rasa al suolo da un attacco USA. Non pago, il giocatore se ne andrebbe poi in giro per l'Europa, sempre con il divertente obiettivo di portare devastazione e desolazione. L'Iran ovviamente non ha molto gradito questa ennesima attenzione da parte degli Stati Uniti, proibendo "Battlefield 3" già da circa un mese. Behrooz Minaei, dirigente della Fondazione iraniana per i giochi elettronici, riferisce alla Fars di come abbia "inviato molte lettere di protesta all'Electronic Arts", produttrice del videogioco, non ottenendo però mai nessuna risposta. E così, l'Iran ha deciso di replicare a questa ennesima provocazione statunitense ideando un altro videogioco, dal nome più che eloquente "Attack on Tel Aviv". La Fondazione iraniana per i giochi elettronici sosterrà il progetto, alla cui produzione sembra siano disposti a collaborare molti programmatori dell'Iran. Presto in scena, quindi, una nuova guerra virtuale, che purtroppo, però, sembra divenir sempre più reale.

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