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Iran: da sanzioni ad attacco militare. Copione per rovesciare regime?

L'attenzione delle grandi potenze, ora che la guerra in Libia è finita (e dimenticata?), è focalizzata sull'Iran, soprattutto dopo il rapporto dell'AIEA. Ma per la Russia "la situazione iraniana sta seguendo un copione scritto da qualcuno".

L'Iran pare essere sempre di più al centro del dibattito delle grandi potenze. Dopo la fine della guerra in Libia, infatti, l'attenzione sembra andare a focalizzarsi sulla politica iraniana, soprattutto dopo che l'AIEA ha presentato un dossier dove riporta che Teheran starebbe lavorando "su una sofisticata tecnologia nucleare". Accuse respinte immediatamente al mittente da Ahmadinejad (http://is.gd/DX6FY7), che provocatoriamente afferma che al popolo iraniano basta la sua cultura e non la "bomba atomica" per confrontarsi con gli Stati Uniti e i suoi alleati. Gran Bretagna e Stati Uniti, però, sembrano preferire una bella "opzione militare" (http://is.gd/M5jY0u) piuttosto che un confronto "dialettico-culturale", anche se precisano che per adesso "la via privilegiata" rimane quella della "diplomazia". A suon, naturalmente, di sanzioni. Anche la Francia, attraverso il suo ministro degli affari esteri ed europei Alain Juppé, invita gli altri Paesi a "rafforzare le sanzioni per evitare ogni intervento irreparabile". Barack Obama sostiene che intorno al dossier Iran ci sarebbe "un ampio consenso", annunciando che nelle prossime settimane consulterà anche la Russia e la Cina per valutare come andare contro al programma nucleare iraniano che, sottolinea, "pone rischi non solo per la regione ma per gli Stati Uniti". La Russia però ridimensiona questa larga intesa annunciata dal presidente USA, che vorrebbe isolare maggiormente l'Iran con un inasprimento delle sanzioni. Il ministro degli esteri russo Serghiei Lavrov afferma infatti, senza troppi giri di parole, che "la campagna legata all'ultimo rapporto dell'AIEA è orchestrata", facendo notare che "minacciare sanzioni e attacchi aerei significa solo far allontanare e non avvicinare la possibilità di una soluzione negoziabile" con Teheran. Lavrov sostiene quindi che "la situazione iraniana sta seguendo un copione scritto da qualcuno con l'unico obiettivo di sollevare la contrapposizione" ipotizzando che "il copione sembra un tentativo di rovesciare il regime".

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