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Iran blocca esportazioni petrolio verso UE: è "sanzione preventiva"

L'Iran ha vietato le esportazioni di petrolio e gas ai 27 Paesi membri dell'Unione Europea. Inoltre l'Iran sottolinea che "dopo un anno di sanzioni petrolifere ostili da parte degli Stati Uniti e dell'Unione Europea, le esportazioni di petrolio non sono state molto colpite" visto che sono stati "firmati nuovi contratti con altre società petrolifere del mondo".

Questo potrebbe essere il primo di lunghi inverni freddi per l'Europa, nel senso letterale del termine. Un anno fa, nel gennaio 2012, l'Europa, in linea con gli Stati Uniti, aveva infatti deciso che i 27 Paesi membri dell'UE non avrebbero più potuto stipulare nuovi contratti con l'Iran per la fornitura di petrolio , pur stabilendo che avrebbe potuto continuare ad acquistare il greggio fino al luglio 2012. Già allora, le autorità iraniane ricordarono che "se le esportazioni di petrolio verso l'Europa, che sono circa il 18 per cento delle esportazioni iraniane di petrolio sul totale, si fermeranno, gli europei saranno sicuramente colti di sorpresa" ed infatti cominciarono subito dopo a lavorare ad un disegno di legge per la "cessazione delle esportazioni di petrolio verso l'UE". Avvertimento che è diventato realtà, visto che oggi, il portavoce del ministero del Petrolio iraniano ha spiegato all'agenzia Mehr News che "l'Iran ha bloccato le esportazioni di petrolio e di gas diretti nei Paesi del UE", in virtu di quella che lui chiama "sanzione preventiva". La Mehr News spiega infatti che l'Iran National Oil Ministry ha interrotto le esportazioni di petrolio e gas verso l'Europa, precisando che "mentre le esportazioni di petrolio greggio e di gas liquefatto sono state approvate per molti altri Paesi, la parte destinata ai 27 Paesi membri dell'UE (compresa l'Italia, ndr) è stata vietata".

Alireza Nikzad Rahbar ha quindi spiegato alla Mehr News che "nonostante le numerose richieste da parte dei Paesi dell'Unione europea per l'acquisto di petrolio e gas dall'Iran, l'Iran non venderà il petrolio e il gas a questi Paesi". Fino a nuovo ordine. Il portavoce del ministero del Petrolio iraniano ha inoltre sottolineato che "dopo un anno di sanzioni petrolifere ostili da parte degli Stati Uniti e dell'Unione Europea, le esportazioni di petrolio non sono state molto colpite" visto che "l'Iran ha firmato nuovi contratti con altre società petrolifere del mondo per l'esportazione di petrolio e di gas". Un rapporto iraniano rivelerebbe inoltre come i Paesi europei avrebbero diverse difficoltà a trovare un migliore sostituto al petrolio dell'Iran, mentre il presidente Mahmoud Ahmadinejad ribadisce che le sanzioni "sono un danno solo per l'UE", tanto che qualche giorno fa dalla città di Hamedan ha precisato che l'Iran "è in grado di guadagnare 10 volte di più attraverso le invenzioni accademiche iraniane piuttosto che dalla vendita di petrolio" all'Europa. A perderci, in effetti, sembra essere solo l'Unione Europea, visto che l'Iran aveva paventato persino l'idea di un blocco dell'esportazione del petrolio per i prossimi 5-15 anni.

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