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Iran: accordo raggiunto su scambio uranio arricchito

Stipulato l'accordo tra Iran, Turchia e Brasile riguardo lo scambio di uranio da utilizzare nei reattori nucleari iraniani. "Quando c'è amicizia e il rispetto , non c'è alcun problema", sottolinea Ahmadinejad.

Oggi Ramin Mehmanparast, portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, ha fatto sapere che l'Iran, la Turchia e il Brasile hanno firmato un accordo sullo scambio di combustibili nucleari. Lo scambio di uranio scarsamente arricchito sarà trasferito dall'Iran alla Turchia.
Presenti alla ratifica dell'accordo erano Mahmud Ahmadinejad, presidente iraniano, Luiz Inácio da Silva, presidente brasiliano e Recep Tayyip Erdogan, premier turco.
La Farnesina definisce "positivo" l'accordo ma sottolinea che rimangono ancora dei dubbi sul fatto che l'Iran abbia un programma nucleare di natura pacifica.
Sembra comunque che l'Iran abbia accettato la variante dell'Agenzia internazionale dell'energia atomica (AIEA) riguardo lo scambio dell'uranio.
Ciò che continua a preoccupare è il fatto che il processo di arricchimento dell'uranio non porterà solo alla produzione di combustibile nucleare ma anche a materiale fissile. Quello che serve, cioè, a scopi bellici.
Ahmadinejad, parlando in merito all'incontro di oggi a Teheran ha sottolineato che se "la cooperazione si basa sull'amicizia e il rispetto , non c'è alcun problema". Per entrare nel dettaglio dell'accordo, l'Iran consegnerà ad Ankara 1.200 kg di uranio arricchito al 3,5% e entro un anno riceverà il combustibile nucleare arricchito al 20%, che potrà essere utilizzato nel reattore sperimentale di Teheran. L'ultima parola spetterà all'ente internazionale AIEA.

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