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Iran: Europa "supplica" Ahmadinejad di non applicare blocco petrolio

L'Iran rivela che gli ambasciatori di alcuni Paesi dell'Unione Europa, tra cui Francia, Grecia, Germania e Italia, starebbero "disperatamente" tentando di convincere il governo di Ahmadinejad a non approvare quel disegno di legge che potrebbe bloccare l'esportazione di petrolio in UE per i prossimi 15 anni.

Secondo l'agenzia Fars, "gli ambasciatori di diversi Paesi europei come Francia, Grecia, Germania e Italia" starebbero "disperatamente tentando di chiedere al Parlamento dell'Iran il superamento di quel disegno di legge che vorrebbe l'interruzione delle esportazioni di petrolio iraniano in Europa" (http://is.gd/Rz0oRW). A sostenerlo è stato sabato scorso Nasser Soudani, vicepresidente della Commissione parlamentare Energia, confermando però che il disegno di legge è ancora sul tavolo del Parlamento iraniano, che sarebbe disposto ad approvarlo.
L'Iran infatti sottolinea, sempre secondo quanto riportato dall'agenzia Fars, di continuare ad essere disponibile ad un dialogo con l'Europa e i Paesi Occidentali, precisando però di non poter accettare alcun tipo di precondizione per tale colloquio. L'Iran evidentemente si riferisce a quella decisione presa lo scorso 23 gennaio dai 27 Paesi membri dell'UE, quando stabilirono "trionfanti" di non aver intenzione di stipulare nuovi contratti per l'importazione di petrolio dall'Iran dal prossimo 1 luglio.
Secondo il responsabile della politica estera dell'Unione Europea Catherine Ashton questo provvedimento ha comunque, tra le principali intenzioni, il desiderio di riprendere la trattativa con l'Iran in materia di energia nucleare. In realtà, però, sembra essere riuscito solamente a portare sul tavolo del governo iraniano un disegno di legge che bloccherà prossimamente, se approvato, l'esportazione del petrolio in Europa per i prossimi 5-15 anni (http://is.gd/2t8TuE). Petrolio che sarebbe dirottato verso la Cina, non provocando, almeno sulla carta, grossi cambiamenti economici all'Iran.
Il disegno di legge in questione si dipanerebbe in 4 articoli, di cui uno appunto andrebbe a stabilire che "la Repubblica islamica dell'Iran taglierà tutte le esportazioni di petrolio verso gli Stati europei fino a quando non finiranno le sanzioni petrolifere contro il Paese", come spiega Nasser Soudani.
Un secondo articolo, inoltre, prevederebbe anche il blocco delle importazioni di merci provenienti da quei Paesi dell'Unione Europea e non solo che accetterebbero di applicare le sanzioni contro l'Iran.
In definitiva, le sanzioni dell'UE sembrano aver avuto l'effetto contrario di quello sperato, tanto che il governo di Mahmud Ahmadinejad appare ancora più forte (anche a livello "contrattuale"), forse per via di quei legami sempre più serrati con Cina e Russia, che diverranno inevitabilmente, se l'Unione Europea perseverà con tale politica estera, partner provilegiati dell'Iran.

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