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Ahmadinejad invita Papa in Iran. Troppi cristiani ancora perseguitati

L'ambasciatore iraniano presso la Santa Sede, Ali Akbar Naseri, ha rinnovato l'invito affinché Papa Benedetto XVI si rechi in visita in Ira, dove però troppi cristiani sono ancora perseguitati, in carcere, e in attesa della pena capitale, a causa della propria fede.

"Se il Papa decidesse di venire lo accoglieremo in maniera eccellente" ha riferito l'ambasciatore iraniano presso la Santa Sede, Ali Akbar Naseri, in occasione del 33esimo anniversario della rivoluzione iraniana. Mahmoud Ahmadinejad continua quindi ad invitare Papa Benedetto XVI in Iran, che però, stando a fonti interne del Vaticano contattate dall'Adnkronos, in definitiva avrebbe detto "grazie" e nulla di più avrebbe aggiunto, "glissando" di fatto la richiesta. "Il Papa riceve tanti inviti da tanti Paesi del mondo, quello dell'Iran è uno di questi" spiega infatti la fonte interna al Vaticano.

Certamente il governo dell'Iran potrebbe lanciare un positivo segnale al Vaticano se rilasciasse per esempio dal carcere, dove è ora in attesa della pena capitale, il pastore cristiano Youcef Nadarkhani (http://is.gd/dj92xe), condannato per apostasia, anche se nel 2011 i media iraniani hanno cominciano a propagandare che la detenzione sarebbe avvenuta per accuse di stupro ed estorsione.

Amnesty International ha lanciato pochi mesi fa un appello (http://is.gd/m6GMaz), che possono sottoscrivere tutti, indirizzato all'Ayatollah Sadegh Larijani, in cui si chiede "il rilascio immediato ed incondizionato di Yousef Nadarkhani" oltre a "far decadere tutte le accuse a suo carico in relazione al suo credo religioso".

Anche l'organizzazione Human Rights si è interessata alla situazione dei cristiani in Iran, e a dicembre pubblica una intervista (http://is.gd/zp7ZT1) dove viene reso noto, per esempio, come nelle settimane precedenti il Natale 2010, le autorità iraniane hanno arrestato più di 100 cristiani, protestanti, cristiani e uomini e donne convertiti, rivelando diversi casi di prigionia a causa del credo religioso.

Molti cristiani quindi pregano, e sperano, che il governo di Ahmadinejad rilasci tutte quelle persone accusate e incarcerate ingiustamente solo perché confessano una fede diversa dall'Islam, convinti che un tale cambiamento di politica favorirebbe sicuramente una visita di Papa Benedetto XVI in Iran, così insistentemente richiesta.

09/02/2012 | update: 09/02/2012
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