le notizie che fanno testo, dal 2010

AIEA: Iran ha armi atomiche. Israele e non solo sul piede di guerra

L'AIEA avrebbe trovato le prove del possesso, da parte dell'Iran, di armi atomiche. L'Iran respinge ogni accusa, ma Israele sembra già sul piede di guerra. Così come Stati Uniti e Gran Bretagna.

Le voci su un possibile attacco all'Iran, da parte di Stati Uniti, Gran Bretagna e Israele, si stanno in questi giorni sempre più rincorrendo, soprattutto sulla stampa estera. "A quanto pare, l'Iran si avvicina alle armi nucleari. Nel tempo che resta dobbiamo esigere dai Paesi al mondo di agire" (http://is.gd/5OKjf0) avrebbe detto il capo dello Stato israeliano Shimon Peres, alla televisione commerciale Canale 2. Secondo il Guardian (http://is.gd/VJ5LY8), infatti, l'AIEA (International Atomic Energy Agency) avrebbe riferito di aver trovato delle prove sul fatto che Teheran avrebbe "lavorato su una sofisticata tecnologia nucleare" che sarebbe atta ad "innescare un ordigno nucleare". Dal canto suo l'Iran avrebbe risposto, attraverso il suo ministro degli esteri Ali Akbar Salehi, di non temere alcun tipo di rapporto dall'Agenzia per l'energia atomica perché "se l'AIEA fosse imparziale, lavorerebbe in modo professionale e non sotto la pressione" di "Paesi stranieri". Il Guardian comunque riporta il fatto che "forze armate britanniche stanno intensificando i loro piani di emergenza per eventuali azioni militari contro l'Iran", spiegando che il Ministero della Difesa britannico sembra ritenere che gli Stati Uniti siano intenzionati a perseguire "piani per attacchi missilistici mirati ad alcune strutture chiave iraniane". Proprio per questo motivo, continua il Guardian, i militari britannici starebbero esaminando dove inviare "navi della Marina Reale e sottomarini dotati di missili da crociera Tomahawk". L'attacco all'Iran, infatti, sarebbe principalmente, come successo in Libia, "dal cielo, con qualche coinvolgimento navale", anche se non è escluso che "un piccolo numero di forze speciali" sia però utilizzato per delle azioni a terra. L'amministrazione Obama non vedrebbe di buon occhio una guerra contro l'Iran prima delle presidenziali di novembre, ma "l'accelerazione" della tempistica "potrebbe cambiare". Un portavoce del Ministero della Difesa britannico avrebbe dichiarato, come riporta sempre il Guardian, che l'obiettivo è "una soluzione negoziata" precisando però che "tutte le opzioni sono ancora sul tavolo". Anche il New York Times si è occupato della questione, rivelando che gli Stati Uniti starebbero considerando "l'invio di navi da guerra nell'area, cercando di espandere i legami militari con i sei paesi della Cooperazione del Golfo: Arabia Saudita, Kuwait, Bahrein, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Oman". Pechino però avrebbe già lasciato intendere che non accetterà di veder bombardata l'Iran, tanto che Beppe Grillo, in un suo post (http://is.gd/2YOUJQ) ricorda come la Cina sia presente "dal 2011 nella base militare pakistana di Gwadar, che si aggiunge alle basi nell'Oceano Indiano in Bangladesh, Birmania e Sri Lanka", sottolineando come "sia la Cina che il Pakistan sono potenze nucleari". "Attaccare l'Iran è come gettare un fiammifero in un pozzo di petrolio. Dio non gioca a dadi, ma Obama forse sì. Con la nostra pelle" conclude il comico genovese, visto che a detta di "alcuni osservatori" sarebbe una "premessa alla Terza Guerra Mondiale".
</editing>

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: