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Inter ko anche a Novara. Gasperini: che schiaffo, risolvere situazione

Seconda sconfitta in campionato e quarta su cinque partite per i nerazzurri e per Gasperini che vede tremare la sua panchina. "Credo fortemente nel mio lavoro" ha comunque dichiarato il tecnico nel post-partita, ma l'ultima parola ce l'avrà il Presidente Massimo Moratti.

Di nuovo un ko, di nuovo catastrofe. Si descrive così l'amara serata dell'Inter che cade anche a Novara, per la seconda sconfitta in campionato. A questo punto l'uomo che trema di più è Gasperini, già ampiamente criticato per non essere riuscito a dare un senso agli uomini nerazzurri. Sarà il Presidente Massimo Moratti a decidere se ritrattare la fiducia sin qui palesata nei confronti del tecnico e pensare a qualche valido sostituto per la panchina interista. Anche perché Gasperini non è più supportato nemmeno dai tifosi, imbufaliti per lo scarso utilizzo del centravanti azzurro Giampaolo Pazzini. Ieri sera il tecnico di Grugliasco per la terza volta consecutiva in campionato, non lo ha inserito nell'undici titolare, preferendo il giovane olandese Castaignos, affiancato da Forlan e Milito nel 3-4-3 nerazzurro. In un stadio Piola "sold out" è il Novara ad avere più spinta, sin dalle prime battute. Julio Cesar salva la sua porta in un paio di casi che hanno evidenziato le gravi mancanze di concentrazione dei giocatori dell'Inter. Clamorosa la leggerezza di Chivu che permette a Meggiorini di concludere a rete, palla di poco fuori. I nerazzurri non sembrano mai in partita, a cominciare dalla disposizione in campo che li vede troppo sfilacciati tra i reparti e troppo larghi in difesa. E allora il Novara, che gioca la sua prima partita in serie A dopo oltre mezzo secolo, accelera e si guadagna il vantaggio con Meggiorini che, servito dalla sinistra da Mazzarani, salta Lucio e conclude col mancino in diagonale. Uno a zero con i nerazzurri giustamente in svantaggio alla fine del primo tempo. Gasperini deve cambiare qualcosa, lo fa inserendo finalmente Pazzini nella ripresa. Il "Pazzo" prova a inventare, ma lo fa con imprecisione. Entra anche Zarate al posto di uno Sneijder esausto ma il risultato non cambia a favore dell'Inter, bensì gli uomini di Tesser trovano il raddoppio. L'arbitro Bergonzi è sicuro quando assegna un rigore per un fallo di Ranocchia su Morimoto. Rigoni va dal dischetto e supera Julio Cesar, facendo impazzire di gioia i tifosi del Novara. Nel finale segna Cambiasso, regalando un barlume di speranza a Moratti che in tribuna assiste al disastro della sua Inter. Ma non c'è niente da fare, in pieno recupero è di nuovo Rigoni ad esultare, regalando il 3 a 1 ai padroni di casa. Davanti alle telecamere di Sky, Gasperini si mostra tranquillo: "Credo fortemente nel mio lavoro - ha dichiarato - che mi ha dato grandi soddisfazioni. In questo momento sto vivendo una prova difficile e io ne devo uscire più forte e devo essere capace di risolvere la situazione". "Quella di questa sera è stata una bruttissima partita - ha continuato il tecnico - pensavamo di poterla giocare un po' di più offensivamente, ma in questo periodo tutte le volte che abbiamo provato a giocare un po' più alti abbiamo fatto delle brutte figure. In questo momento dobbiamo essere più umili, ma non nell'atteggiamento, è una questione di difficoltà nostra, non possiamo permetterci più di tanto". Gasperini ammette che i giocatori sono "dispiaciuti come tutti quanti" e che tra le priorità non c'è quella di telefonare a Moratti ma di continuare a fare il suo lavoro e "trarre le conclusioni che emergono da questa partita", visto che è innegabile il fatto di aver preso "un brutto schiaffo". "Abbiamo fatto buone gare quando abbiamo giocato molto coperti con un centrocampo folto, ma appena cerchiamo di essere più offensivi incontriamo guai - spiega Gasperini - Dobbiamo fare un passo indietro e avere un maggiore controllo della gara senza subire queste situazioni".
C'è da dire che L'Inter è già alla quarta sconfitta stagionale su cinque giocate e, secondo molti, sarà anche l'ultima.

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