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Inter-Roma 0 a 0, meglio i giallorossi. Stekelenburg colpito al volto

L'anticipo più atteso della terza giornata di campionato non regala alcun gol, con i giallorossi più intraprendenti e i nerazzurri che provano a vincere nel finale. C'è ancora molta strada da fare per i due allenatori Luis Enrique e Gasperini per vedere giocare dai loro calciatori un buon calcio.

Inter e Roma dovevano dimostrare di avere anche loro un'identità. Se possibile, dopo questa partita l'hanno persa ancora di più. L'anticipo più atteso della terza giornata di campionato termina con un'inconcludente oltre che bruttissimo 0 a 0. Un risultato che lascia ancora molti interrogativi sul futuro delle due squadre, ma che porta comunque un punto a testa utile a muovere la classifica. Da una parte i nerazzurri mostrano una prova senza identità, quasi remissiva per tutto il primo tempo e gran parte del secondo. Dall'altra i giallorossi che provano un po' di più a fare gioco ma si perdono in errori sui fondamentali e, soprattutto, sulle finalizzazioni. Per di più viene sconvolta dal suo tecnico, Luis Enrique, che sceglie di far giocare per l'intera partita due centrocampisti come Perrotta e Taddei come terzini, Kjaer al centro con Burdisso, Pizarro mediano destro a centrocampo e il giovane Borini titolare in attacco con Totti e Osvaldo. Anche Gasperini rivoluziona non poco: per la prima volta è 3-5-2, con Obi e Nagatomo larghi a centrocampo e Sneijder dietro a Milito e Forlan. La prima occasione è della Roma, con Osvaldo che, imbeccato perfettamente da un'incursione di De Rossi, tira di sinistro addosso a Julio Cesar. Al quarto d'ora un brutto scontro con Lucio costringe Stekelenburg a lasciare il campo. Il brasiliano colpisce al volto il portiere romanista che era uscito alla disperata per sventare un'azione percolosa. Stekelenburg rimane svenuto per alcuni secondi, poi viene portato via dalla barella e al suo posto entra Lobont. Da quel punto la partita si riscalda, con l'Inter che trova praterie sulle fasce e la Roma che crea buone occasioni, la più clamorosa con Borini che però, servito perfettamente da Francesco Totti, scalcia malamente al lato della porta difesa da Julio Cesar. Dopo il riposo è sempre la Roma a fare gioco, facendosi pericolosa dalle parti del portiere nerazzurro prima con Osvaldo, poi con Taddei che spara alto e poi con Totti. L'Inter si rivede prima con un colpo di testa di Milito sugli sviluppi di un calcio piazzato, ma soprattutto dopo la mezz'ora, momento in cui entra in campo Zarate. L'argentino porta sicuramente più vivacità ma, come spesso gli accade, si scorda di stare giocando in una squadra. Le sue azioni personali sono pericolose ma non cambiano il risultato. Dopo l'uscita di Forlan per Muntari, l'Inter senza una vera punta si butta in avanti alla disperata. Zarate serve al centro Sneijder che colpisce a botta sicura, ma Kjaer salva miracolosamente in calcio d'angolo. Finisce al 51' un match che lascia molti dubbi sulle reali possibilità di entrambe le squadre.

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